SWAMI KRIYANANDA Il Segno zodiacale come guida spirituale TRADUZIONE DI LUCY BOCCO EDIZIONI MEDITERRANEE - ROMA Questo libro è dedicato, con grande stima, a quel lettore che sia abbastanza paziente per guadarne le dense acque dal principio alla fine, resistendo coraggiosamente alla tentazione di saltare le pagine, come un bimbo alla ricerca della sorpresa nell'uovo pasquale, con l'intento di conoscere l'oroscopo dei suoi amici. In queste pagine sono stati trattati parecchi temi in forma tale che, per una più completa comprensione di ogni segno, devono essere letti anche tutti gli altri e per ordine. Titolo originale dell'opera: YOUR SUN SIGN AS A SPIRITUAL GUIDE Copyright 1971 by Swami Kriyananda - Ananda Publications - California U.S.A. 1979 by Edizioni Mediterranee, Roma - Via Flaminia, n. 158 Printed in Italy S.T.A.R. - Via Luigi Arati, 12 - Roma Indice Prefazione Pag. 9 PARTE PRIMA 1. Perchè questo libro? pag. 13 2. I pianeti possono veramente influire su di noi? pag. 17 3. Astrologia antica e moderna pag. 21 4. Astrologia solare pag. 25 5. L'Astrologia come scienza mistica pag. 33 6. Meditazione sui segni zodiacali pag. 35 PARTE SECONDA 1. Il vostro segno zodiacale pag. 43 2. Ariete pag. 47 3. Toro pag. 53 4. Gemelli pag. 61 5. Cancro pag. 67 6. Leone pag. 75 7. Vergine pag. 81 8. Bilancia pag. 89 9. Scorpione pag. 97 10. Sagittario pag. 105 11. Capricorno pag. 113 12. Acquario pag. 121 13. Pesci pag. 129 14. Conclusione 139 Il Centro << Ananda >> pag. 143 Libri e pubblicazioni dello Swami Kriyananda pag.147 Prefazione L'attuale interesse per l'astrologia ha raggiunto una tale proporzione che solamente dieci anni fa sarebbe stata impensabile. Nelle librerie si può toccare con mano questo sentimento di viva partecipazione, se si considera lo stragrande numero di libri che trattano tale argomento. Se ne può dedurre, quindi, che la gente si è convinta dell'importanza dell'astrologia e della sua influenza sulle nostre esistenze. Ma al di là della confusione creata dalle pubblicazioni correnti, al di là delle opinioni e degli scopi proposti da questo studio, l'anima desidera ardentemente conoscere le eterne verità che immagina siano celate nel vasto, infinito complesso universo che ci circonda. Lo Swami Kriyananda, profondo studioso nel campo dell'astrologia, uomo di acuto ingegno intellettuale e filosofico, ha rivelato la base spirituale e la ragione logica di questa Scienza Divina. In queste pagine egli spiega il rapporto che vi è tra l'uomo e le influenze delle energie universali su di lui e ci dimostra come la limitata coscienza dell'individuo possa, per mezzo di questo rapporto, raggiungere i più alti regni della supercoscienza. Il suo modo di sviluppare questo tema è ispirato. Egli ci porta alla scoperta di un << universo >> interiore di una realtà spirituale che potrebbe essere chiamata << scienza astrologica spirituale >> e che può divenire per il lettore una via di ispirazione, di capacità di penetrazione e di realizzazione dell'unicità con tutti gli uomini. Blanche << White Star >> White Star Foundation Astrology & Metaphysics Division California PARTE PRIMA 1. Perchè questo libro? Un altro libro sull'astrologia? Non ve ne sono già abbastanza sul mercato? Dirò che lo scopo non è tanto quello di aggiungere un secchio d'acqua in più alla corrente, quanto di provare a dare un colpo di timone alla barca. In nessuno dei libri che ho letto ho trovato una chiarificazione esauriente, una spiegazione convincente che mi renda chiaro il perché delle circostanze scoraggianti in cui il Fato mi ha piombato quando mi ha fatto nascere sotto il segno del Toro. Pensavo che la natura del segno del Toro (segno di terra) fosse dissimile da quella dei Gemelli (segno di aria) o da quella dei nati sotto il segno del Leone (segno di fuoco), invece mi sono accorto che abbiamo in comune una cosa: siamo tutti dei fuscelli in balia del Fato. I libri ci dicono ciò che siamo (o si suppone che siamo), ma nessuno ci dice ciò che possiamo fare. Dove siamo diretti? Se sono trasportato indifeso dalla corrente al nord dell'Equatore e voi al sud di esso, per trovare l'Equatore dobbiamo dirigerci in direzioni opposte. Se io sono un Toro e voi un Leone, abbiamo bisogno di differenti consigli in forma costruttiva per il nostro comportamento e per trovare un punto di equilibrio corretto. Invece, se si continua a seguire i suggerimenti dell'astrologia popolare, si rimarrà sempre fermi nello stesso punto. I nati sotto il segno del Toro sono caparbi, e come tali si suppone siano ostinati e nulla più. Nessuno dice loro come questa testardaggine possa essere utilizzata per portarli a costruire con ferma lealtà, per portarli verso la verità che trae origine da un essere sereno e da una mente aperta. Lo stesso dicasi per i nati nel segno del Leone, che sappiamo focosi; nessuno dice loro come il desiderio egoistico di brillare di fronte agli altri possa essere trasformato in un puro e generoso desiderio di illuminazione. In altri termini: vi sono dei differenti livelli nelle manifestazioni delle caratteristiche fondamentali di ogni individuo, non contemplati nei libri di astrologia, che tendono a considerare le forze e le debolezze umane di un segno, uguali per tutti gli uomini, ma sono carenti di chiare esposizioni sul come, il perché, il che cosa ed il quando. Si suppone che ogni nato nel segno del Leone ami il fuoco; ma io conosco molti del Leone che non lo amano affatto, anzi lo temono. In realtà, per comprendere le differenti influenze all'opera nella natura umana, è necessario capire che vi sono delle vie più alte e più basse, e che ci dovrebbe essere una migliore espressione, più o meno matura, rispondente a quelle influenze. E' facile intuire che la mèta dell'umano è la saggezza spirituale divina. Ma non sarebbe stata così giudicata se avesse solo rivelato le nostre tendenze e l'epoca favorevole... per andare in vacanza. Il vero scopo dell'astrologia è di aiutare l'uomo ad organizzare la sua vita mediante un piano preciso, a seguire una determinata condotta, indipendentemente dalle influenze esterne, per diventare un'anima libera guidata soltanto dalla luce della verità. Come un buon generale, l'uomo deve conoscere quali sono le insidie che gli sbarrano la strada, le forze e le debolezze dei suoi nemici e dei suoi alleati, le influenze benefiche e quelle avverse. Se manca il desiderio di conoscere tutte queste influenze specificatamente, egli non potrà mai essere consapevole della loro forza operante. Lo scopo principale dell'astrologia è di aiutare l'uomo a comprendere come deve svilupparsi interiormente per essere capace di filtrare le influenze nocive e fare il miglior uso di quelle positive; capire come su di lui abbiano ascendente le influenze esterne e le sottili energie; acquisire, quindi, un intuito superiore alla misura ordinaria, penetrandole. Se egli impara a sviluppare l'universo interiore, potrà anche gradatamente liberarsi da quello esterno. Studiare l'influenza del proprio segno, come fa il vero ricercatore nell'astrologia, è incominciare a comprendere questa scienza divina, e porsi sulla strada che aiuta lo studente nel suo lungo cammino attraverso le vie della conoscenza. 2. I pianeti possono veramente influire su di noi? Com'è possibile che i pianeti, così distanti, possano influenzarci? Delle prove serie ed evidenti hanno dimostrato che tale azione esiste veramente. In che modo avviene? Oggi è facile rispondere a questa domanda, dal momento che la scienza stessa ci assicura che le creature viventi sono influenzate da magnetismi di vario genere. I molluschi aprono le valve con il ritmo lunare. La direzione delle lumache viene influenzata dalla polarità terrestre. La condotta umana è spesso imprevedibile durante il plenilunio, e questo fatto è avvalorato dalle statistiche degli ospedali psichiatrici e dai vari studi sulla criminologia. I meteorologi hanno constatato che, con l'ausilio dell'astrologia, la previsione del tempo è, senza dubbio alcuno, determinata con maggior precisione. Recentemente, il Wall Street Journal ha stampato un articolo sulle sorprendenti esattezze delle predizioni, basate sui movimenti dei pianeti, che si riferiscono al rialzo ed al ribasso dei titoli sui mercati azionari. (Nota << Astro-Economics, a study of Astrology and the Business Cycle ", del Lieutenent Commander Davide Dþilliams, Lewellyn Publications, St. Paul Minnesota 1969. fine nota) I pianeti non ci influenzano personalmente e deliberatamente ma, come avviene per le variazioni meteorologiche, agiscono in maniera rilevante per tutti gli esseri. Alcuni individui si sentono depressi, altri tetri, altri guariti o purificati quando il tempo cambia. Certuni diventano più tranquilli, altri più nervosi od agitati. La condizione oggettiva è simile in tutti i casi; è la risposta del singolo che differisce. I pianeti, ugualmente, influenzano magneticamente con combinazioni varie l'individuo che risponde a quel magnetismo. La formazione soggettiva di un individuo viene sempre modificata dalle influenze oggettive dell'universo però mai più di quanto è accaduto all'epoca della sua più grande apertura mentale e ricettività: al momento della nascita. La speciale combinazione dei raggi planetari magnetici che vengono ricevuti all'epoca della nascita, influenzano molto di più l'essere umano che non nel periodo successivo, e ciò è dovuto al fatto che il corpo ed il sistema nervoso, in quel momento, si trovano in stato di relativa purezza. ( Nota: Gli insegnamenti induistici affermano che il destino dell'uomo viene determinato ad un livello ancora più profondo dal suo karma o azioni, delle vite precedenti, e che il momento della rinascita coincide perfettamente con la configurazione planetaria che è in armonia con lui. Ciò fa pensare ad una maggiore disposizione per le influenze astrali da parte del neonato. fine nota) Così si stabilisce in gran parte (sebbene non completamente), il modello magnetico specifico che determinerà il suo carattere, il suo destino, le sue forme di reazione a tutte le future influenze astrali. Ma tutto ciò suona come teoria irreale se non si argomenta sulla realtà. Numerosi casi, per esempio, li troviamo nell'esistenza di molte persone che sono nate in un medesimo luogo ed ora. In astrologia, pochi minuti possono portare delle differenze notevoli sulle influenze astrali. Le analogie sono sorprendenti. Quelli che si chiamano << i gemelli astrali >> cioè persone nate nello stesso momento in luoghi magari lontanissimi gli uni dagli altri, si ammalano nello stesso giorno, si sposano nello stesso periodo, affrontano nella vita gli stessi ostacoli, soffrono i medesimi incidenti. Questi casi sono contemplati in parecchi volumi che trattano degli argomenti astrologici. ( Nota: Un libro affascinante che contiene la descrizione di parecchi di questi casi è "Astrology, the Space Age Science" di Joseph F. Goodavage, Parker Publishing Company, Inc. West Nyack, N. Y. 1966. Fine nota). Riportarli qui sarebbe plagiare il lavoro altrui. L'astrologia era più progredita come scienza nei tempi antichi e, si può dire, viene oggi riscoperta. Sarà quindi saggio considerare le antiche tradizioni come guida e strada da percorrere. (Nota:Il mio libro << India's Ancient Book of Prophecy >> offre delle sorprendenti testimonianze che sostengono queste affermazioni. In quel volume cito un manoscritto che trovai in India, in cui sono accuratamente descritte, in forma dettagliata, le vite di numerose persone che sono viventi ai giorni nostri. Attraverso una serie di oroscopi gli antichi astrologi furono capaci di predire correntemente i nomi, le date, gli eventi, i luoghi ed il futuro di innumerevoli individui che vissero migliaia di anni più tardi. Fine nota). Una caratteristica che spicca chiaramente dagli antichi scritti è quella che fa insistentemente rilevare l'importanza dell'astrologia nella guida del progresso personale, anziché considerarla una semplice esposizione dei problemi che si trovano lungo la strada della vita senza suggerirne la soluzione. Un'altra caratteristica di questi scritti è il sostenere con vigore che il progresso spirituale rappresenta la vera mèta di ogni umano intento. Servirsi dell'astrologia con propositi mondani sarebbe stato considerato anticamente una forma meschina, seppure accettabile, di applicare questa scienza divina. L'astrologia nella sua forma più elevata, era considerata un aiuto per alleggerire il peso imposto all'uomo al momento della nascita. Indifeso com'era in quell'istante, egli ricevette tutte le combinazioni impersonali delle influenze oggettive. L'uomo, quindi, può e deve sviluppare il suo potere magnetico che, fatto più poderoso, neutralizzerà quello dei lontani pianeti. Essendo un effetto, imparerà a diventare una causa. Così le grandi anime di questo mondo sono capaci non solamente di guidare i loro destini, ma anche di influenzare sostanzialmente il destino delle altre persone attratte dalla loro influenza magnetica. In una Scrittura indù, denominata << Guru Stotra >>, troviamo questa frase: <>. 3. Astrologia antica e moderna Quando i libri di astrologia dicono: << tu sei nato nel segno dei Gemelli >>, significa che il sole passava attraverso questo segno nel momento della tua nascita. Vi sono anche, raramente, delle inesattezze al riguardo e ne spiegheremo il motivo. L'astrologia misura esattamente 30 gradi per ciascuno dei dodici segni attraverso i quali il sole e gli altri pianeti devono passare per completare il ciclo dei 360 gradi. Le misure delle costellazioni variano considerevolmente e gli astronomi si servono di questo fatto per screditare l'astrologia antica. Essi non sanno che i vecchi astrologi non erano, come si crede, preoccupati per le varie dimensioni delle costellazioni, ma piuttosto dell'area di influenza che irradiano certe stelle fisse o gruppi di stelle nella cintura zodiacale attraverso la quale i pianeti devono passare. (Nota: La definizione di "pianeta"come satellite stellare è una innovazione moderna. Fine nota). . E' interessante notare come gli antichi, dai quali derivano le nostre tradizioni, furono quasi unanimemente concordi sui nomi che apposero alle costellazioni. Chiunque con una immaginazione fervida può comprendere i simboli da pochi punti fissi di riferimento. Tali punti, formanti un triangolo, potrebbero essere intepretati come una A, o il tetto spiovente di una casa o una punta di freccia, o una gonna o un albero di Natale. Se, come ci dicono i libri, gli antichi designavano le costellazioni secondo le immagini percepite, le loro considerazioni, allora, erano puramente estetiche. Tale diffusa concordanza di idee a livello artistico sarebbe inconcepibile, poiché nemmeno una delle costellazioni appare realmente come l'immagine con la quale è stata associata. Se fosse stato un capriccio di antichi pastori che immaginavano di vedere nelle diverse configurazioni delle stelle le cose più impensate, ci sarebbero state delle rivalità; ma il fatto che vi fosse totale concordanza di idee fra gli astrologi, fa pensare che l'immaginazione non avesse cooperato. Nella nostra epoca, il grande missionario cristiano Franck Laubach insegnava a milioni di analfabeti a leggere, tracciando delle immagini familiari vicino alle parole. Sembra logico supporre che gli antichi, analogamente, disegnassero delle figure attorno ai vari gruppi di stelle per suggerire nel modo più semplice le influenze essenziali di quei gruppi. A noi pare una teoria attraente. Si sa, per esempio, che gli antichi astrologi indù prendevano solamente in considerazione poche stelle in ogni costellazione, quelle cioè che emanavano particolari tipi di raggi. Perché quelle stelle solamente, dal momento che il cielo è pieno di influenze magnetiche? La ragione c'è. Quelle poche stelle appartengono specificatamente allo zodiaco, perché le loro influenze vengono filtrate costantemente attraverso lo schermo mobile dei pianeti. Sono loro che determinano i cambiamenti dei destini umani, come opposti agli altri astri che nel continuo movimento universale sono indipendenti e più o meno costanti. Gli antichi consideravano ogni stella dello zodiaco separatamente, pur appartenendo allo stesso gruppo, e fu con un proposito ben definito che essi designarono i differenti raggruppamenti con i nomi di << Leone >>, << Vergine >>, ecc. , per farci conoscere le loro influenze combinate. Questo ci porta ad un più serio giudizio critico della moderna astrologia. Gli astronomi segnalano che, quando gli astrologi parlano di differenti segni zodiacali, non si riferiscono realmente alle costellazioni, ma ai gradi fissi di distanza dall'equinozio di primavera. Che la designazione abbia inizio dal segno dell'Ariete è una semplice convenzione. In effetti, dicono gli astronomi, a causa di una sensibile deviazione dell'asse terrestre, il punto dell'equinozio primaverile si sposta lentamente verso le costellazioni. ( Nota: Questa è una spiegazione ragionevole. Tuttavia, gll antichi astrologi indù attribuivano ad un altro motivo molto più affascinante, questa precessione degli equinozi. (Argomento da me lungamente trattato nel mio libro "India's Ancient Book of Prophecy"). Essi dicevano che il nostro sole ruota attorno al suo doppio ogni 24.000 anni. Quando questa rotazione ci porta più vicini al centro della nostra galassia la maggiore intensità dei raggi spirituali che emanano da quel centro influenzano positivamente l'umanità in generale, la quale viene portata all'illuminazione spirituale e intellettuale. Allontanandocene, l'umanità entra gradatamente in una fase di declino fino a raggiungere, nel punto più lontano "l'èra dell'oscurità ". La precessione equinoziale secondo gli antichi astrologi, è dovuta al cambio della scena galattica provocata da questa lenta rotazione attorno al nostro doppio stellare. Fine nota). Il punto zero dell'Ariete era così considerato parecchie centinaia di anni fa; oggi è più vicino a quello dei Pesci. Col passare dei secoli, l'equinozio di primavera avverrà in Acquario. ( Nota: Si sente dire spesso che siamo già entrati nell'età dell'Acquario o che stiamo per entrarvi. Non vogliamo criticare nessuno per questo errore, lasciateci però dire che non è cosi. Se i libri di astrologia ti dicono che sei nato sotto il segno dei << Gemelli >>, le probabilità sono ( a meno che tu sia nato alla fine del segno) di appartenere al segno del . I moderni astrologi hanno scelto un giorno fisso per risparmiarsi la fatica di stabilirlo ogni anno. Questo cambio è, in effetti, di poco conto poiché per spostarsi di un grado occorrono settantadue anni; tuttavia il margine accumulato nei secoli è ora considerevole. Quando diciamo che una persona è dei << Gemelli >> stiamo esprimendoci con il differente linguaggio degli astrologi moderni, poiché quelli dell'antichità erano scrupolosi riguardo alla precessione equinoziale. Quello degli astrologi moderni non è perciò un linguaggio sbagliato, bensì differente. E' importante comprendere quanto esso differisca, se si vuole capire come funzioni realmente. 4. Astrologia solare L'astrologia, come è conosciuta oggi, viene collegata direttamente alle costellazioni. I segni dello zodiaco, che non hanno nulla a che fare con le costellazioni dello zodiaco, vengono determinati dai loro gradi di distanza dallo equinozio di primavera, che più o meno cade il 21 marzo di ogni anno, quando il sole attraversa l'equatore da sud a nord. In altre parole, l'asse terrestre raggiunge quel punto nel suo viaggio annuale, quando gli emisferi nord e sud ricevono entrambi la luce del sole, trovandosi questo astro esattamente perpendicolare all'equatore. Da quel punto fino al 21 giugno, l'emisfero nord ruota sempre più in direzione del sole, per cui le giornate sono più lunghe ed al sud saranno più lunghe le notti. L'equinozio di primavera, secondo il punto di vista attuale, è un puro e semplice fenomeno solare e viene considerato con il grado zero dell'Ariete. I primi trenta gradi da quel punto sono chiamati segno Ariete (non costellazione), i seguenti trenta gradi sono chiamati Toro, poi Gemelli, ecc. Dal momento che questi segni sono soltanto in relazione con il passaggio del sole sull'equatore, essi possono denominarsi ciclo vitale del sole nel suo viaggio annuale, cioè il suo inizio, il suo compimento esteriore, e il graduale ritorno attraverso il freddo dell'inverno verso la fine del ciclo. Poiché è il viaggio del sole che definisce i significati di questi segni, la posizione planetaria in essi deve venire giudicata come se la guardassimo con gli occhi... del sole. Nell'astrologia antica i pianeti furono considerati individualmente secondo la relazione che esisteva fra loro e le costellazioni. Nell'astrologia solare, la loro esatta ubicazione dipende dal ciclo del sole. Per capire l'influenza dei pianeti sull'astrologia solare ( Nota: Questo sistema viene anche chiamato astrologico-tropicale poiché l'estremo passaggio nord-sud del sole segna rispettivamente i Tropici del Cancro e del Capricorno. I Tropici, tuttavia non hanno nulla a che vedere con questo sistema astrologico. Essi definiscono unicamente la strada percorsa dal sole; il nome ad essi assegnato _ quindi errato. Fine nota), dobbiamo in primo luogo comprendere l'essenziale influenza del sole. Gli antichi mettevano in rilievo l'influenza del sole (Nota: Gli scrittori occidentali lo definiscono spesso: identità dell'ego umano, ma questa è una definizione statica. Come concetto scoraggia l'ulteriore progresso dell'uomo come aiuto psicologico non offre nessuna spinta all'individuo. Una identità è qualcosa di permanente. Fine nota) sul sentimento umano dell'autorità. Nell'astrologia siderale essi si riferivano al sentimento dell'autorità paterna nell'uomo, ai valori tradizionali (Nota: Nell'astrologia indù, il sole rappresenta anche il padre. Fine nota), e soprattutto alla sua particolare consapevolezza della più alta, divina qualità di saggezza. Ma l'astrologia solare, scienza più limitata, ignora semþlicemente il vasto universo che va oltre il nostro sistema solare, e perciò soltanto tratta del nostro mondo immediato. Il sole in questo sistema significa in primo luogo la via, la maniera con la quale una persona cerca di imporre la propria autorità sul mondo che la circonda. La posizione del sole nel nostro oroscopo solare mostra la manifestazione esteriore del nostro senso di autorità, cioè come la si cerca di imporre agli altri. La reale posizione del sole relativa alle costellazioni indica come si può applicare questo sentimento alle realtà universali. Se nello zodiaco il vostro segno è l'Ariete, avrete una tendenza espansiva, persino aggressiva nei rapporti con gli altri. Supponendo che voi non siate nati verso la fine del segno, la vostra vera posizione siderale sarà dei Pesci. Ciò significa che il senso intimo delle influenze universali di autorità dall'alto, il vostro particolare contrassegno di saggezza interiore sarà << Pesci >>. La personalità esteriore di un individuo determina in larga misura come deve avvicinarsi alle realtà spirituali. Però vi sono tanti livelli di coscienza in ognuno di noi! A livelli profondi, siamo molto differenti dall'apparenza non perché cerchiamo di ingannare il prossimo, ma perché quei sentimenti che sono di casa nel mare profondo della nostra mente non sopravvivono in superficie. Sono troppo profondi per essere espressi. La posizione del sole, quindi, nel vostro oroscopo solare, determina il modo con il quale voi cercate di imporvi sul mondo circostante. Gli altri pianeti di questo sistema devono essere considerati come modificativi delle manifestazioni esteriori della vostra personalità. La posizione della Luna riflette l'atteggiamento con il quale cercate di imporre la vostra autorità. Marte indica la qualità di energia con cui cercate di imporla. Mercurio decide il filtro intellettuale attraverso il quale la fate valere (non la qualità della vostra intelligenza bensì in linea generale la direzione che prende). Venere indica il tipo di sensibilità con cui cercate di imporvi agli altri, tanto in campo artistico e in amore, quanto nel vostro lavoro. Il Sole, la Luna, Marte, Mercurio e Venere, il << circolo interno >> della nostra famiglia solare ed il più vicino alla Terra, rappresentano la natura personale intima. I pianeti più lontani rappresentano le influenze impersonali sulla natura umana. La posizione di Giove in un oroscopo solare indica la qualità espansiva di una persona: se è altruista, filosofa, desiderosa d'affetto, accondiscendente con se stessa. Saturno rappresenta l'influenza restrittiva: incapacità d'agire dinamicamente, incapacità di concentrazione, incapacità di auto-disciplinarsi, tutto ciò che inibisce e limita. In epoche relativamente recenti sono stati scoperti tre pianeti: Urano (1781), Nettuno (1846), Plutone (1930). Nella mitologia si accenna a questi tre pianeti che evidentemnente erano gia conosciuti anticamente. E' da supporre che certe civiltà antiche abbiano raggiunto il necessario progresso tecnico che permise loro di osservare questi pianeti; però nell'astrologia antica non troviamo nessun riferimento al riguardo. In qualche lavoro indù si accenna ad un certo pianeta Mundi che, più tardi, non si nomina più nei trattati di astrologia. Con questi riferimenti della mitologia antica e più specialmente con gli studi empirici della vita dei popoli, si è avuto un aiuto per determinare l'influsso di questi nuovi pianeti secondo il loro transito al momento della nascita dell'individuo. Gli astrologi sono stati concordi su tale influsso sulla vita umana. Urano indica originalità o iniziativa con cui si cerca di imporre l'autorità nel mondo. Nettuno nei differenti segni indica il canale di espressione che chiameremo sensitività psichica dell'individuo. Se è genuino (o semplicemente emozionale) lavora per i rapporti umani. Plutone, il pianeta più lontano del sistema solare, è stato l'ultimo ad essere scoperto e gli astrologi stanno ancora formulando delle congetture riguardo alla natura delle sue influenze.Vi sono pareri concordi su tali influenze e cioè che esso sia il canale adatto per le persone che cercano la rigenerazione magari dopo un fallimento o una delusione, o dopo una repressione o esilio. Si può fare una comparazione, a questo proposito, fra le linee di una carta geografica che serve per consultare delle piccole aree e quelle dell'intero globo terrestre. Nel mappamondo le linee sono leggermente distorte. L'astrologia solare ci serve se noi diamo importanza alla personalità umana e specialmente all'aspetto della personalità che si riferisce al nostro agire autoritario sul mondo. Una volta ampliato il nostro punto di vista, appaiono le divergenze e gli astrologi occidentali che hanno scoperto questi contrasti si dirigono in cerca di aiuto verso l'astrologia delle costellazioni. Nel revedere il futuro per esempio, l'astrologia solare è precisa fino a quando il futuro è determinato dalla nostra personalità, ma se diventiamo consapevoli delle profonde influenze che sono al lavoro dentro di noi, impulsi subconsci, debiti e crediti karmici, ecc. comprenderemo che non affioreranno mai in superficie per essere indentificati con la nostra personalità esteriore. Non si può ignorare che gli astrologi occidentali, che non familiarizzano con queste influenze, sembrano più consapevoli che esse esistono, e si sentono limitati da una scienza che li confina in un piccolo segmento della nostra galassia - il sistema solare. (Sfortunatamente è anche vero che, mentre la crescita della comprensione è facilitata dai sistemi intellettuali, dopo un certo punto quegli stessi sistemi diventano un ostacolo per la futura crescita). Chi fa delle predizioni è costantemente forzato ad essere elusivo o altrimenti ad esporsi avventatamente. In nessun luogo fra gli astrologi si trova la sorprendente precisione dell'astrologo indù. Per esempio, quanto Jawaharlal Nehru (che fu primo ministro in India) era ancora ragazzo, predisse, consultando il suo oroscopo, che un giorno sarebbe diventato marajà di tutti i marajà dell'India. In questo volume ci stiamo quindi occupando del sistema più obiettivo e superficiale chiamato astrologia solare, e specialmente dal punto di partenza di questo sistema, dei segni zodiacali. Ciò che io ho fatto è stato un ricercare, un esplorare questi segni familiari dello zodiaco per vedere come possono essere messi in relazione con il discernimento dal quale sono scaturiti. Anziché presentare un'altra analisi dei vari popoli nati sotto segni differenti, delle loro azioni e reazioni riguardo al mondo che li circonda, ho semplicemente cercato di mostrare come le loro personalità (così importanti per gli occidentali!) possono essere usate per aiutarli, per aiutare voi ad accrescere la vostra consapevolezza universale. Questo libro termina, deliberatamente, con tale messaggio, sufficiente per la maggior parte degli occidentali. Chi volesse approfondire l'argomento, per meglio comprendere il significato del proprio pianeta nella costellazione astrologica, e come mettersi in contatto con << l'universo interiore >>, con la coscienza spirituale, può leggere un altro mio libro che si intitola << Antico libro di Profezie dell'India >. Si deve notare, tuttavia, che Nettuno e Plutone specialmente, nonché Urano, si muovono così lentamente attraverso lo zodiaco, da sottoporre l'intera generazione alle stesse influenze. Da ciò si può arguire che questi pianeti lontani fanno sentire più che altro le loro influenze in forma generalizzata. Non agiscono profondamente su di un singolo oroscopo pur essendo talvolta collocati nelle case ( Nota: Le case o settori o sezioni come si rivelano negli oroscopi. Fine nota) e assumono un aspetto particolare soltanto quando la loro posizione è in rapporto con altri pianeti. In effetti, è possibile che, sotto questi aspetti, siano stati giustificati gli errori astrologici dovuti alla relazione con le stelle più lontane. Sarebbe interessante sapere se, con dei sistemi astrologici accurati, si potrebbero usare come base i pianeti anziché il sole. Se Marte, per esempio, venisse preso come base, vedremmo che a determinare la qualità di energia con cui si cerca di imprimere la propria autorità sugli altri sarebbe il sole, che segnalerebbe il tipo particolare di fiducia con cui dirigere le proprie energie. (Nota: Si ricordi la base del precetto del Karma Yoga: "Azione senza desiderio per i frutti dell'azione" Fine nota). Probabilmente tale sistema svilupperebbe una civiltà differente da quella attuale, non potendo disconoscere che, in questo contesto, l'astrologia occidentale è un naturale sviluppo esteriore della società dove l'uomo è eccezionalmente orientato verso la conquista della natura, anziché verso l'armonia con essa. Attualmente questa nostra umanità non considera le realtà universali, ma si preoccupa piuttosto delle apparenze, delle vanità e del modo in cui viene considerato il prossimo. La personalità, non l'anima eterna, è stata sempre la preoccupazione principale dell'uomo occidentale, ed è interessante notare che, più il sole si allontana per precessione equinoziale dalle costellazioni, più questa forma di vita si accentua. E' anche interessante constatare che la crescente propensione degli astrologi occidentali per l'astrologia delle costellazioni, coincide con quella dell'occidente per le filosofie orientali. Il rapporto dell'uomo con l'universo è lo scopo principale di tali filosofie, ed è anche in oriente che l'astrologia delle costellazioni continua ad essere praticata. Vi è dunque una ragione che spiega l'indirizzo attuale degli astrologi occidentali verso l'astrologia delle costellazioni, poiché a mano a mano che l'orizzonte mentale si amplia, essi scoprono che i loro sistemi sono troppo limitati. 5. L'astrologia come scienza mistica Esiste al mondo una persona tanto occupata da non trovare mai il tempo per guardare le stelle nella notte profonda e da non aver mai riflettuto sulla loro enorme distanza e sul loro mistero? Uno degli atteggiamenti poetici dell'uomo è proprio quello di contemplare questa vastità paragonandola alla sua piccolezza e di misurare il tempo cosmico con i brevi minuti della vita con i quali egli cerca di delimitare l'eternità. Ma se ognuno di noi si soffermasse sull'immensità dei cieli, una più profonda comprensione sarebbe alla nostra portata. In primo luogo, comunicando con l'infinito mistero della creazione l'uomo comprende la sua insignificanza. La sua pensierosa osservazione, una volta raggiunto il punto-oblio, si trasforma per identificarsi con quella realtà. Egli sente che in qualche modo è intimamente unito al tutto e che se dovesse tornare ai ragionamenti di ogni giorno, che lo legano al mondo, si sentirebbe confuso. Ciò è dovuto alla sua appartenenza a quel mondo, sola realtà. Gli atomi del suo corpo, i sentimenti, i pensieri, la consapevolezza, la totalità delle cose è reale solamente come manifestazione di quelle infinite meraviglie. L'astrologia ha per scopo altissimo di aiutare l'uomo a diventare sempre più consapevole del sottile legame che unisce tutte le cose, in quanto fanno parte di una totalità. Ognuna è reale dal momento che l'intero è reale. L'astrologia vuol dimostrare l'affinità che esiste fra l'universo oggettivo e l'uomo. Alla consapevolezza delle influenze cosmiche, l'astrologia cerca di aggiungere e di risvegliare nell'uomo le vibrazioni di solidarietà. Scoprendo in sé questi profondi livelli di risposta, l'uomo può ancora mettere a profitto tali forze, emancipandosi in questo modo da ogni imposizione cosmica. Immergendosi sempre più nella sua natura, l'uomo finisce per scoprire non solo la sua identità fondamentale con l'universo, ma, anche a livelli ancora più profondi, apprende a separarsi volontariamente da tale realtà come se fosse un essere più grande di essa. Può veramente l'uomo dichiararsi più grande dell'universo? In dimensione, no di certo. La sua grandezza sta nella scoperta che egli ha fatto e cioè che le leggi universali non possono manifestarsi ulteriormente essendo esse stesse i prodotti di quella realtà. Scoprire a livelli più profondi chi e che cosa siamo, è scoprire letteralmente che cos'è l'universo, poichè entrambi siamo la manifestazione della sua realtà. Quantunque denominata diversamente, viene riconosciuta dai saggi come Unica Fonte dalla quale scaturiscono le varie forme della creazione. Il più elevato proposito dell'astrologia è di assistire l'uomo nel suo viaggio interiore. Questa è la scienza yoga conosciuta in India, fin dai tempi più remoti come la scienza interiore dell'astrologia. 6. Meditazione sui segni zodiacali Caratteristica dello zodiaco è la sua forma di circolo completo. Si può pensare che questo circolo sia manifestamente irrealistico in quanto tratta i pianeti ed il sole come se fossero essi a rotare attorno alla Terra. Un certo numero di astrologi, prendendo lo spunto dal fatto che i loro predecessori ignoravano i fenomeni astronomici, hanno optato per l'adozione di un sistema eliocentrico dell'astrologia, ma, una volta incluse le costellazioni nel nostro computo, sembra ovvio che il sole non abbia nulla a che vedere con il centro. Oppure sì? Oppure lo è la Terra? Stiamo affrontando un paradosso affascinante. Se, come dice la scienza non vi è centro fisso da nessuna parte dell'universo a cui ogni cosa può essere messa in rapporto, allora ogni punto può essere preso come centro, dal momento che in questo caso un centro diventa solo un punto di riferimento e non una realtà universale obiettiva. Noi possiamo incominciare la nostra ricerca da un punto qualsiasi espandendoci da quello, fino ad includere tutto. Ciò (per lo meno parzialmente) lo troviamo espresso nelle Scritture induistiche così: << Lo Spirito è centro ovunque, la circonferenza non lo è da nessuna parte >>. Una visitatrice occidentale disse ad un saggio in India che, per incontrarlo, aveva viaggiato a lungo. Ebbe la seguente risposta: << Tu non hai affatto viaggiato. Dal tuo punto di vista tu sei il centro di tutte le cose, per cui sono esse che si muovono quando lo scenario cambia >>. Difficile da comprendere? Certo, però pratico se si considera lo zodiaco, poiché, noncuranti del movimento dei pianeti, sono i raggi a convergere sulla Terra quando si traccia l'oroscopo. In un circolo non vi è nè punto di partenza nè punto di arrivo; non è questione di assoluta progressione da un punto all'altro come nella linea retta. Un circolo, per quanto ampio, termina sempre dove comincia. All'uomo piace credere in termini di principio e di fine, in centri fissi ed obbligati; adatta la sua mente finita alle cose ed agli avvenimenti. Ma il pensiero umano è in via di evoluzione, sta crescendo e lasciando alle sue spalle le vecchie teorie, i legami fissi, i concetti di vita e di universo di stile euclideo. L'umanità in generale sta diventando cosciente dell'unicità di tutte le cose, della responsabilità dei nostri atti che non dipendono da una forza cieca che chiamiamo destino. I segni dello zodiaco rappresentano quindi, sotto un certo aspetto, un principio arbitrario e non un termine. In ogni segno sono impliciti, in forma sottile, tutti gli altri segni. Essi non rappresentano delle differenze categoriche, bensì delle differenti espressioni, come varie sono le misure delle onde in uno specchio d'acqua. Gli uomini si sono abituati a parlare confidenzialmente dell'Est e dell'Ovest, ma a poco a poco stanno allontanandosi dalla cultura occidentale per avvicinarsi a quella orientale. Stanno scoprendo che non vi è né oriente né occidente, e che i nati sotto un determinato segno zodiacale non sono più o meno progrediti di quelli nati sotto altri segni. La primavera è stata scelta come punto di partenza dello zodiaco forse perché noi associamo le sue caratteristiche con un inizio gioioso. L'ardore di Ariete, il primo dei segni zodiacali, suggerisce giovinezza, sfrenatezza, inesperienza, ma può anche segnare le rinnovate aspirazioni di un uomo saggio che, dopo un periodo di lacrime, accetta la realtà com'è e scopre con questa accettazione che può ricominciare daccapo con spirito di speranza. Ariete non solo è il segno degli entusiasmi giovanili, ma anche quello di progressivi livelli di maturità, di esseri sensibili alla limpidezza che si avverte dopo un temporale: la purificazione ed il perdono che sopraggiungono dopo il peccato. Nello zodiaco vi è una specie di dare e avere, illusione e delusione, alti e bassi, dentro e fuori dell'esistenza relativa; come non vi è un punto terminale in un circolo, così non viene raggiunto un fine da chi pensa: << Lasciatemi fare questo e quello, eppoi cercherò la perfetta realizzazione >>. Ma ahimé!, ogni azione porta con sé i semi della delusione. Il vero progresso non sta nel continuo girare della ruota, ma nel punto d'arresto, quella calma nel Sé divino in cui tutti i segni sono l'espressione. Il sole attraversa l'equatore nell'equinozio di primavera il 21 marzo. Durante i sei mesi successivi rimane nell'emisfero nord e raggiunge lo zenit nel solstizio del 21 giugno. L'equinozio d'autunno ha luogo il 23 settembre, quando attraversa nuovamente l'equatore e rimane nell'emisfero sud nei sei mesi successivi. Il nadir o solstizio d'inverno cade il 22 dicembre. Questo viaggio ciclico ci suggerisce alcune meditazioni interessanti. E' evidente una sottile differenza fra i primi segni e gli ultimi. Nei primi sei vi è una tendenza a schiudersi e negli altri a chiudersi. Il passaggio del sole nell'emisfero nord, portando le giornate più lunghe, lo associa ad un modo di vita teso verso il giorno, e quando invece se ne allontana si associa alla tendenza di una forma di vita tesa verso la notte. Si possono persino mettere in rapporto le 24 ore con i vari segni, conferendo a ciascuno, due ore giornaliere di maggior vigoria e distensione. Ariete dalle 6 alle 8 Bilancia dalle 18 alle 20 Toro dalle 8 alle 10 Scorpione dalle 20 alle 22 Gemelli dalle 10 alle 12 Sagiitario dalle 22 alle 24 Cancro dalle 12 alle 14 Capricorno dalle 24 alle 2 Leone dalle 14 alle 16 Acquario dalle 2 alle 4 Vergine dalle 16 alle 18 Pesci dalle 4 alle 6 E' interessante notare che all'epoca dell'equinozio di primavera, le ore da me assegnate a ciascun segno coincidono con l'apparizione del segno all'orizzonte. Un fatto curioso: vi è affinità fra gli opposti segni zodiacali. I segni << diurni >> sono diretti esternamente e quelli << notturni >> internamente. L'Ariete, con l'entusiasmo che lo caratterizza, si accompagna con la Bilancia che rappresenta il suo desiderio complementare di portare tutte le cose ad un equilibrio pacifico, correggere ogni squilibrio. Il Toro, dirigendo la sua spinta vigorosa esternamente, trova il completamento nel suo opposto, lo Scorpione, il segno del potere interiore. Vediamo ora i Gemelli e il Sagittario che sono simili nell'entusiasmo. Però i primi sono preoccupati per delle cose e delle idee specifiche, il secondo per delle cose e delle idee generalizzate, per l'entusiasmo in se stesso piuttosto che per degli oggetti determinati. La concentrazione del Cancro su qualcosa di personale è contrapposta alla concentrazione del Capricorno su qualcosa di impersonale. Il Leone e l'Acquario cercano entrambi l'elevazione, l'illuminazione, ma il Leone spesso si sente centro delle sue azioni, l'Acquario invece si eleva al di sopra delle considerazioni personali, si concentra su dei disegni più ampi i cui benefici possono essere goduti dal prossimo. La Vergine e i Pesci, infine, tendono entrambi ad entrare attraverso la stessa breccia, ma la Vergine si preoccupa dei minimi dettagli, mentre i Pesci agiscono con il desiderio di espandersi, di entrare in tutte le numerose espressioni della vita per divenire uno con l'universo. Questa visione << esteriore >> dei segni, non contraddice quanto già annunciai al loro riguardo, e cioè che non ne esistono di più spirituali o di meno spirituali, dal momento che la visione < esteriore >> dei nati sotto il segno << diurno >> può essere il dono della saggezza acquisita in molte vite precedenti, vissute in ricerche << interiori >>. L'uomo più saggio e migliore è colui che ha imparato a manifestare se stesso in base alle lezioni che ha trovato in tutti i segni. Facciamo ora una pausa per riflettere su di un punto che è di vitale importanza per imparare a conoscerci attraverso i segni zodiacali. Nelle debolezze di ogni segno giacciono pure le forze particolari. Le forze che oggi ci paralizzano, cioè i nostri difetti, possono diventare il passaporto per la perfezione. Naturalmente è anche vero l'opposto: se cerchiamo la via per eliminare i nostri errori, ma ci preoccupiamo ancora per le cose del mondo, aumenteremo soltanto la delusione anziché entrare profondamente nella vita interiore. L'astrologia offre, se non altro, delle penetrazioni affascinanti e profonde nelle realtà universali di natura umana. Per questa ragione, se non per altre, vale la pena di << dedicare il mio lavoro >> anche agli increduli. PARTE SECONDA 1. Il vostro segno zodiacale Leggendo le seguenti descrizioni dei segni zodiacali, sarete in grado di riconoscere qualche vostro tratto caratteristico in ognuno di essi. Se ciò non accadrà, vuol dire che non sono stato capace di essere veramente chiaro nella mia esposizione o che la vostra vita dovrebbe essere arricchita e più profondamente sviluppata in uno o più punti, poiché ciò che i segni rappresentano nei loro dodici settori, è l'Uomo completo. Se d'altro canto sentite che il segno a cui appartenete non calza meglio degli altri, significa che il sentimento di autorità dovuto alla sua influenza non è completamente sviluppato in voi e che trovate delle difficoltà per identificarvi con la vostra natura interiore. L'oroscopo vi aiuterà a scoprire il perché di queste difficoltà che potrebbero anche ascriversi ad un difetto di carattere. Se siete di natura più ricettiva che superficiale o se vivete ad un livello di impressioni soggettive e rapide, di reazioni spontanee anziché di profonde e deliberate risposte alle opposizioni della vita, vuol dire che l'influenza del sole è molto evidente nella vostra personalità. Se invece siete profondamente introverso e se il significato della vita è per voi più importante della forma con la quale affrontate le situazioni, è l'influenza lunare che predomina. Ho diviso le descrizioni di ogni segno in due parti: l. l'influenza essenziale del segno in se stesso; 2. ciò che esprime quando il sole è in posizione in quel segno. Acquisterete una più profonda comprensione su questo argomento se considererete il segno sorgente all'est al momento della nascita, nonché il segno lunare e ogni pianeta in azione in quel medesimo istante. Visualizzate l'influenza separata di ognuno di essi come se stesse agendo da filtro. Per una rapida occhiata alle caratteristiche salienti della vostra personalità, ricordate che le considerazioni notevoli provengono dal segno sorgente, dalla vostra luna e dal vostro sole. E' soltanto il vostro segno di nascita che determina le << case >> o aree particolari della vita, in cui siete specialmente ricettivi ai vari raggi planetari. Il segno sorgente, perciò, influisce anche sulle qualità fondamentali di ricettività, come vi impressionano gli eventi o come siete portati a considerarli. Se per esempio il segno è quello dei Gemelli, le impressioni ricevute dal mondo circostante avranno certe caratteristiche mentali. Per quanto non sollecitate, le reazioni saranno rapide, essendo la prontezza una qualità peculiare di questo segno. La luna indica gli atteggiamenti personali, i valori che date alle cose, individui, situazioni. Se, per esempio, la vostra luna è nel Leone, tutte le impressioni del segno dei Gemelli ricevute possono assumere dei significati e degli interessi particolari. Però occorre comprendere come possono esservi di aiuto per condividere con altri la vostra luce con nuove penetrazioni. Il sole, come già spiegai, indica la forma con la quale cercate di imporvi sugli altri. Se dunque il vostro sole è in Toro, il desiderio interiore di partecipazione con il prossimo (suggerito dalla luna in Leone) troverà la sua espressione esteriore attraverso lo sforzo costante, determinato, persistente e con ogni probabilità in forma artistica (poiché il Toro ama la bellezza) e sarà fortemente portato verso le cose astratte dalle idee dei Gemelli, nei cui termini voi vedete il mondo. Il vostro segno di nascita determinerà spesso delle reazioni superficiali, quelle che scaturiscono solamente dalle impressioni piuttosto che dai sentimenti intimi. Per assorbire un'impressione, la vostra luna deve darvi il suo personale significato; se non lo fa, l'impressione rimane superficiale. Se, dopo aver assorbito un'impressione, ne sentite il significato interiore, ciò sarà principalmente determinato dal segno solare. Le posizioni del vostro oroscopo hanno particolare attinenza con la natura secondo i contatti che avete con il mondo degli uomini. Dal momento che quel mondo è stato molto probabilmente importante nella vostra vita, la natura del segno zodiacale indicherà l'ovvio punto di partenza della ricerca spirituale. Più svilupperete una vita interiore elevata con la meditazione giornaliera e più significative saranno per voi tutte queste influenze nelle loro reali posizioni zodiacali. 2. Ariete (dal 21 marzo al 19 aprile) Il segno L'Ariete è la prima spinta vigorosa, il segno di una stagione dall'inizio gagliardo. L'esuberanza della primavera riflessa in tutti e tre i segni primaverili, è alleata a quei periodi di sviluppo dell'ego quando esso è teso verso la vita di speranza ed aspettativa con quella strana mescolanza d'introspezione che troviamo in un bimbo. E' un periodo in cui i propri interessi sembrano assorbire tutto, non lasciando posto per il minimo riconoscimento di qualcosa a qualcuno. Un segno non necessariamente di insensibilità o di egotismo, ma qualche volta anche di quella perfetta concentrazione di energia che porta alle più alte forme di successo. I modi dell'Ariete rappresentano più di un breve periodo delle nostre vite nel lungo viaggio dell'anima verso la perfezione; vi è anche quella determinazione per dei nuovi inizi che viene dopo grandi prove, dopo aver finalmente imparato delle lezioni. E' una forma di ricognizione nel << sempre nuovo >> dell'eternità dove, senza interruzione, sorgono le circostanze favorevoli per fare ammenda. Può anche essere una stagione per tendersi verso la umanità intera. << Ho trovato una strada per una nuova avventura e presto noi saremo tutti liberi ! Unitevi a me !>> Può essere tanto una stagione di propositi saggi e profondi, quanto di preoccupazione egoistica. L'Ariete è comandato da Marte, il pianeta dell'energia. Il fatto che questo segno sia rappresentato graficamente dal montone, ci lascia indovinare quale sia la forma di energia con la quale Marte lavora. Un ariete, quando lotta, carica con una serie di dure botte, di terribili impatti per vincere le sue battaglie. L'influenza dell'Ariete è identificata nella dinamica energia del fuoco, nelle fiamme che emanano dalla carta e dai fuscelli collocati sotto i rami per ottenere un buon fuoco nel caminetto. La chiave dell'influenza di questo segno è energia nascente. Il sole in Ariete Se il vostro sole è in Ariete, la forma di esternare l'autorità sta nel dare inizio a nuove imprese. Siete nato con dei bagliori di fiamma, siete probabilmente baldo, energico, ambizioso. Quantunque la maggior parte delle persone sia restia a prendere delle iniziative, una volta fatto il primo passo, seguirà certamente l'Ariete trascinatore. L'iniziativa è uno degli ingredienti naturali di un vero spirito di comando. La strada del pioniere non è certo un'autostrada. L'innovatore deve essere capace, quando commette degli errori, di sopportarne le conseguenze. La volontà di agire a qualunque costo è il marchio della persona che, prima di incominciare la corsa, dimentica di chiedersi se ci sono degli ostacoli, ma è anche il motto di chi vive intelligentemente il detto << chi non risica non rosica >>; o dell'uomo saggio che osserva il suo successo o il suo fallimento con indifferenza, misurando il merito di un'impresa in termine di lezione che da essa ne è scaturita. In ogni caso, il segreto del vostro coraggio sarà la benedetta convinzione che, non importa se si dovranno soffrire dei disastri, si deve ricominciare daccapo. Come il montone vostro simbolo, potrete guadagnare persino prolungando le lotte e dare l'avvio a ripetute, vigorose nuove imprese. Non vi sono impegni difficoltosi per voi, se li abborderete entusiasticamente ogni giorno come se fossero dei primi tentativi. Ognuno di noi ha, o dovrebbe avere per progredire ad ogni livello, alcune delle qualità che caratterizzano l'Ariete. La depressione che segue ogni insuccesso, ogni disgrazia, si supera in un solo istante se si impara a dire: << Tutto ciò appartiene al passato. Da questo istante in poi, la mia vita progredirà! >>. Successi ed insuccessi sono necessari e fanno parte degli inestricabili misteri dell'esistenza ma l'anima dell'uomo è eterna, immutabile, inalterata malgrado gli alti e bassi. Più impareremo a vivere nel nostro io interiore e più apprenderemo che non vi è né passato né futuro, bensì soltanto l'eterno presente, e che ogni momento può diventare il nostro punto di entrata nella tanto desiderata libertà eterna. Swami Sri Yukteswar diceva: << Dimentica il passato. Il passato di numerosi uomini è oscurato da molte vergogne. La condotta umana non ci offre alcun affidamento fino a quando l'uomo non si è ancorato al Divino. Nel futuro ogni cosa migliorerà se voi fate uno sforzo spirituale ora >>. ( Nota: << Autobiography of a Yoghi, di Paramahansa Yogananda, SelfRealization, Los Angeles, California, p. 122. Fine nota). Lo Spirito è sempre nuovo. Ogni respiro rappresenta l'opportunità psicologica per un nuovo inizio delle nostre vite. Questo è uno stato d'animo dei nati sotto il segno dell'Ariete, stato d'animo che bisogna introdurre nella vita di tutti gli uomini. Ogni qualità umana, non importa quale, ha i suoi trabocchetti: in ogni forza, l'opposta debolezza. L'Ariete, il segno del punto di partenza di ogni energia, deve attingere dagli altri segni delle virtù addizionali come la pazienza, il lavoro assiduo, la perseveranza, la determinazione risoluta. I nati in Ariete, che mancano dell'influenza equilibratrice degli altri segni, esasperano continuamente i loro amici per la loro baldanzosa sicurezza con la quale affrontano ogni nuova impresa. Inizio folgorante che talvolta si esaurisce presto. L'Ariete comunica agli altri il suo fuoco per trascinarli in un'avventura, per poi (magari dopo poco tempo) abbandonarli quando essi lavorano ancora assiduamente a questo << vecchio progetto >>, poiché egli ha scoperto qualcosa di più nuovo ed eccitante. L'Ariete ha bisogno di un tipo di lavoro in cui ogni giorno nascano delle nuove sfide, delle nuove opportunità per un inizio impaziente. Ma l'impazienza per incominciare troppe cose può risultare l'inizio del nulla. Il nativo dell'Ariete, che disperde le sue energie in modo troppo disordinato, le sciupa, ed il prossimo si accorge gradatamente di questo rivestire con apparenze attraenti la fiducia in se stesso, per cui cessa di credergli e di avere fede nei suoi programmi grandiosi. L'Ariete ha bisogno di controllarsi. Un poco di energia concentrata prudentemente è da preferirsi all'energia diffusa in varie direzioni. La fiammata ottenuta con dei giornali sparsi in una grande area, se viene ben alimentata con dei ramoscelli e della legna, il tutto riunito in poco spazio, può dar vita ad un magnifico falò. L'Ariete non deve pensare di correre troppo lontano a meno che possa includere nel suo programma la prospettiva di un inizio rinnovato. I suoi amici degli altri segni desiderano che egli vada cauto nei suoi progetti equilibrando l'entusiasmo degli inizi con delle vedute a maggior distanza. Il reale progresso per lui sta tutto nell'esplorare a livelli più profondi la sua abilità per vivere pienamente qui e ora. In senso materiale, vivere solamente nel presente è segno di immaturità. Ma nei suoi inizi inesperti, l'uomo rivela il germe di una matura comprensione. Saper vivere totalmente nel presente è anche un segno di saggezza spirituale e la differenza è questa: il vero saggio vive nel presente e non per il momento fuggente, di modo che vive nell'eternità. L'Ariete, con la sua tendenza a misurare le gioie momentanee, non deve far altro che immergersi più profondamente nell'io interiore per realizzare che << la gioia sempre nuova scaturisce dall'interno, e che questa è il segno della consapevolezza dell'anima >>>>. Vi sono delle correnti di energia nella spina dorsale dell'uomo che fluiscono ritmicamente con le correnti della sua coscienza. Il movimento ascendente dell'energia è associato al risveglio spirituale, al sì alla vita, all'entusiasmo. Portare in alto questa energia attraverso la spina dorsale significa elevare il nostro spirito. I nativi in Ariete sono in rapporto con questo flusso ascendente; essi devono però stimolarlo naturalmente con degli esercizi yoga di respirazione, con la meditazione,l'altruismo e con la costante, desiderosa offerta del loro Sé al Divino. Se invece permettono all'energia di fluire verso il basso, non solo sciuperanno le loro forze, ma svilupperanno persino le caratteristiche negative del segno a cui appartengono: l'attitudine al comando,l'esigenza, la natura litigiosa, dittatoriale. Tutte queste caratteristiche possono essere trasformate dirigendo l'energia dalla spina dorsale verso l'alto nel cervello, sede spirituale del corpo. Il flusso verso l'alto è associato sottilmente con l'inspirazione e viene stimolato da una deliberata, lenta immissione di aria nei polmoni. Provate ad inspirare lentamente e fate salire simultaneamente l'energia nella spina dorsale accompagnando questo movimento ascendente con l'affermazione mentale di amore alla vita e di risveglio interiore. Concentrate respiro ed energia nel punto fra le sopracciglia tanto a lungo quanto vi sentite di sospendere la respirazione senza sforzo, e vi accorgerete che ogni timore, sconforto, scoraggiamento e ogni qualità negativa verranno bruciati dal fuoco della potenza interiore generata da voi stessi. Espirando sentirete che gli ultimi veleni del negativismo verranno espulsi. Ripetete questo procedimento numerose volte. Poi meditate con calma, permettete al radiante sole interiore situato nel punto fra le sopracciglia (sede della visione spirituale) di essere completamente assorbito dalla consapevolezza dell'Eterno Presente. Ricordate: ogni momento della vostra vita vi offre un'opportunità per iniziare la ricerca spirituale. Il nativo dell'Ariete può andare lontano se scaccia l'ipnosi di ogni fallimento. Egli può imparare ad osservare il lungo viaggio terreno come una serie ininterrotta di un sempre rinnovato inizio. << Con il fresco entusiasmo del primo amore, insegnami ad amare Te >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 3. Toro (dal 20 aprile al 20 maggio) Il segno Il Toro è il primo dei segni di terra ed il secondo di quelli prirnaverili. Un buon simbolo per questo mese è la fresca terra che, nella primavera, è soffice e ricca, pronta a produrre in abbondanza. Bellezza ( il segno del Toro è governato da Venere ) e utilità ( il segno terra è anche conosciuto come segno fisso ) sono i due principali riferimenti di questa posizione zodiacale; il nativo in Toro è felice se può cambiare l'opposizione in equilibrio armonico, la bellezza in utilità, l utilità in bellezza. Il Toro rappresenta quell'epoca dell'anno in cui il seme piantato deve affiorare e produrre, l'epoca in cui rompe la terra per aprirsi al sole. E'la stagione degli inizi lenti e tranquilli, dei preparativi pazienti, ma di notevole vigore. Gli scrittori hanno ricamato parecchio su questo segno, hanno sottolineato, in special modo, la rabbia del toro quando viene provocato. Ma in oriente, dove i segni astrologici sono nati, questi animali vengono considerati delle creature docili, niente affatto da temersi, e si incontrano per le strade condotti ai pascoli da bimbetti. In oriente il toro simbolizza piuttosto la capacità di proseguire verso una determinata direzione come fa il bue che spinge l'aratro, teso soltanto quando incontra una resistenza nel suolo. Il Toro si caratterizza per lo spirito << dell'afferrare e portare a compimento quanto ha iniziato con energia sostenuta >>. Il sole in Toro Se il vostro sole è in Toro, siete portati ad esprimere autorità dimostrando di tenere in pugno la vita. Mentre l'Ariete ama vedere l'esistenza come un'occasione di inizi sempre nuovi, voi preferite vederne la continuità e perseverare fino alla fine. Persino se, come molti nativi del Toro famosi, favorite la ribellione, avete attitudine a giustificarla come continuazione di una tradizione nobile: Come lo spirito dell'Ariete scintilla improvvisamente con degli inizi brillanti, così lo spirito del Toro è spinto a portare a termine il lavoro anche se è difficile. Quando occorre la perseveranza risoluta e tenace (tipica di questo segno), è capace di compiere la sua impresa superando ogni ostacolo. A livelli più alti, il Toro aiuta nello sviluppo del nishtha, la risolutezza che favorisce il raggiungimento delle mete spirituali. Ma quelli che non sono abbastanza evoluti per ricevere le alte influenze si manifestano in svariate strade terrene. Molti nati in questo segno esprimono la loro natura solare nel desiderio di sistemare, << fissare >> le cose che li circondano, di controllare il loro mondo ed allontanare il più possibile l'imprevisto dalla propria vita. La sicurezza è importante per ogni nato in Toro, la sicurezza personale del possesso come continuità assicurata. Per un Toro, questa necessità è questione di principi astratti più che di un possesso personale, quantunque senta di vivere a livelli egoistici. Il Toro ha bisogno di essere sempre sicuro di appoggiarsi su di una base solida su cui lavorare. Questa base può essere un focolare tutto suo, oppure solamente una ferma certezza su cui costruire le future investigazioni. Se il vostro sole è in Toro, la potenza e l'iniziativa saranno in voi considerevoli, sebbene vengano sottovalutate dal prossimo a causa delle maniere gentili che vi caratterizzano e dalla lentezza nel dare inizio alle cose. In questo caso non si apprezzerà il fenomenale vigore con il quale potete portare a termine gli impegni. Quando vi accollate un lavoro lo continuerete, mentre altre persone, nello stesso caso, crollerebbero per esaurimento. Siete come il fungo che, quantunque morbido e flessibile, crescendo rompe il terreno che lo copre. Quale sarà la sorgente principale di tanta energia? L'amore per il lavoro difficile? Forse no, poiché molti individui dello stesso segno evitano ciò che da altri viene afferrato e sprecano le loro energie nell'intemperanza. In tutti i soggetti governati da Venere esiste un profondo, istintivo amore per la quiete. Quindi vi chiederete: << Perché è necessario sentire il bisogno di controllare gli eventi? Perché molti sentono che devono consolidare il loro mondo ed allontanare l'imprevisto dalla loro strada? Chi è sicuro di sè non teme l'avvenire. Questo è, in effetti, il segreto. I nati in Toro non sono sicuri di sè. Il Toro è un segno primaverile. I giovani, teneri germogli, se potessero pensare, sarebbero consapevoli quando emergono dal suolo, delle enormi difficoltà che si oppongono alla loro sopravvivenza: gli animali affamati, una gelata improvvisa, il caldo eccessivo. Le tenere gemme sono molto più vulnerabili degli alberi; la loro forza sta nello zelo e volontà, nella voglia di crescere a tutti i costi. Com'è rapida la crescita del germoglio! Il Toro è essenzialmente un segno giovane; esso possiede l'esuberanza della giovinezza. Voi pure, come i teneri germogli che vogliono aprirsi al sole, siete facilmente vulnerabili, però tenaci. Ciò che agli occhi altrui pare sfiducia in se stesso, è solamente impazienza ed ardore una spinta vigorosa provocata dall'essere consapevole che la strada del successo è sbarrata da enormi ostacoli. Non la fiducia in se stesso (e neppure l'amore per un lavoro arduo) è il pungolo che spinge il Toro ad una sempre più intensa determinazione nei suoi sforzi, bensì il dubbio. Forse sente che le sue capacità non sono ancora state messe veramente alla prova e questo sentimento lo accompagna anche nell'età matura. Il dubbio lo induce a cimentarsi sempre, sempre. Se siete di questo segno, sappiate che il grande desiderio di sistemare le cose in permanenza è nato dall'incertezza interiore, dal timore che gli eventi vi prendano la mano. E' l'ansietà del giovane seme che ha paura di non riuscire mai a fendere la terra, ad affrontare le innumerevoli battaglie per la sopravvivenza, però ansioso, nello stesso tempo, di dimostrare le sue capacità. Vi sono, senza dubbio, in ognuno di noi, queste caratteristiche. Ogniqualvolta, a qualunque segno apparteniate, diventate ansiosi di afferrare fermamente le cose, cercate di ricordare che la sorgente della propria ansietà non sta tanto nell'assenza di fiducia, quanto nella mancanza di sicurezza interiore. E' l'elemento terra che vi fa desiderare di essere saldi come una roccia. Ma, riflettete un momento: persino il nostro globo non è che una sfera che gira senza appoggio! << Tutto è mutevole >> disse Eraclito. Nulla è veramente stabile. Immaginare di poter congelare la realtà in tutti i suoi aspetti è uno dei segni elusivi dell'uomo. Solo dentro di noi possiamo sviluppare la stabilità senza fine, scoprendo quel centro profondo e divino attorno al quale ruotano i nostri pensieri e sentimenti. E' la circostanza del Toro che tutti noi dovremmo cercare di far progredire; l'abilità di evolvere, incuranti degli ostacoli che si frappongono fra noi ed il successo. Questo atteggiamento si potrebbe denominare << applicazione positiva del dubbio >>, poiché verrebbe usata la nostra consapevolezza per determinare la quantità di energia necessaria per liberarcene. Il famoso furore del Toro è dovuto, in parte, al senso di frustrazione procurato dallo sforzo continuo per dominare gli eventi. Tuttavia tale furore è rarissimo. Gli indù, ai quali ho accennato che i tori occidentali sono feroci, sono rimasti sorpresi. Può darsi che il timore ed il dubbio nei contatti con il prossimo generino nei nativi del Toro quell'ira passeggera che però essi cercano di controllare. Le espressioni esteriori, che sfuggono loro quando si adirano, sono soltanto gli eccessi dei vapori della caldaia di una frustrazione interiore. La maggior parte dei nativi di questo segno tende però a mantenere uno stato di pace. La famosa cocciutaggine del Toro è anche da attribuirsi alla paura di perdere il controllo sugli eventi e si può giustificare nella seguente forma: egli sa che deve lasciar lavorare i semi sotto la terra in primavera ed attendere pazientemente. Può elaborare per anni un piano senza essere né visto né sospettato, poiché sa che la crescita di una pianta non si può forzare. Chi vuole accelerare i tempi trova nei nativi del Toro un'opposizione, ed in ciò non manca di ragionevolezza, sicuro com'é che il verde germoglio si aprirà certamente il cammino dopo le piogge primaverili. Quando i piani del Toro sono maturati ed emersi al momento giusto, quando l'attesa opportunità finalmente si presenta, egli si lancerà in un'azione così improvvisa e vigorosa da lasciare sbalorditi i suoi amici. Se siete dei nativi di questo segno, dovete apprendere una delle più grandi lezioni riservate all'uomo: la fede. L'illusione di tenere ben salde nelle mani le cose del mondo, dalle quali fate dipendere la vostra sopravvivenza, può essere trasformata in una fede ardente che vi farà aderire alle più alte realtà. Aumentatela e imparate ad abbandonarvi al Supremo Datore. Ricordate che l'avviticchiarsi fortemente alle cose è segno di dubbio. Imparate piuttosto ad avere fiducia nel Piano Cosmico che si svolge per il meglio. La tendenza a voler tenere in pugno gli eventi può essere nobilitata se imparerete a riconoscere l'energia interiore, non quella esteriore. Ricordate l'insegnamento del Karma Yoga : <>. Cercate di dirigere bene il flusso interiore della vostra energia. Determinazione e perseveranza sono indispensabili per tenere salde - non le cose - ma le chiavi che liberano dai legami umani; le chiavi che ci insegnano a sottometterci anziché a dominare. Donando, non confondete l'amore con l'indulgenza, né la praticità con la cupidigia. Imparate ad amare altruisticamente, a donare le vostre energie per il benessere altrui. Dando, imparerete anche a non imporvi: non siate possessivi con l'esuberanza del vostro amore e della vostra amicizia. Per un nativo di questo segno è difficile imparare la sottomissione. Persino quando riuscirete a crescere su di una base di ferma fede, si svilupperà lo stesso in voi un sentimento di attaccamento alla vita che si estinguerà soltanto quando scoprirete di non avere proprio bisogno di aderire strettamente alla materia, poiché tutto quanto volete possedere è già in Dio. Nella meditazione che dovete praticare ogni giorno, riportate tutti i desideri e legami nel chakra di Venere cioé in quel centro situato nella spina dorsale all'altezza del cuore. Siate consapevoli dei raggi sottili di energia che vengono irradiati da quel chakra a tutte le cose a cui coscientemente o no voi vi afferrate. Con fermezza dirigete i raggi verso l'alto, al cervello, e localizzateli nel Centro Cristico fra le due sopracciglia; offriteli al Divino con l'affermazione: << Io desidero solo Te, ricevimi ! >>. La libertà spirituale si raggiunge con nishtba (risolutezza nello sforzo). Con questa tecnica potrete arrivare lontano e liberarvi da ogni schiavitù. Non dimenticate che la libertà non può essere controllata da tutti, ma solo da chi sa usare la propria volontà e sa sforzarsi. Quando i raggi del desiderio saranno fatti convergere con fede e amore nel Centro Cristico, offriteli liberamente al Signore; abbandonatevi a Lui, per essere interamente guidati dalla Sua volontà. Gli yoghi insegnano che si può facilmente dirigere in alto l'energia se la si isola, cioé la si difende dall'attrazione delle sottili correnti terrestri. Per questo motivo è bene sedere sulla pelle di un animale o sopra un tessuto di lana coperto con della seta pura, quando si medita. Per sviluppare la fermezza nelle pratiche spirituali, cercate di meditare ogni giorno alla stessa ora; se vi abituerete a ciò vi riuscirà facile trovare sempre il tempo per correre all'appuntamento con Dio. Infine, dal momento che è proprio della vostra natura l'attaccamento alla realtà, sia essa la Verità. Siate risoluti nel difendere il vero, come effettivamente è, e non come vorreste che fosse. Sia Dio la vostra Realtà. << Ricordate che se perseverate Dio non vi abbandona. Egli vi aiuterà nello sforzo >> PARAMAHANSA YOGANANDA 4. Gemelli ( dal 21 maggio al 21 giugno ) Il segno Questo segno, dominato dal pianeta Mercurio, è essenzialmente un segno mentale e, come l'Ariete e il Toro un segno primaverile di umore allegro e di entusiasmo esuberante. Ma l'entusiasmo dei Gemelli non si avverte tanto nel lavoro materiale, nel far progetti (Ariete), nella perseveranza nel portarli a termine (Toro), quanto nella sottigliezza dell'idea, del pensiero, dei problemi affascinanti che li induce a proseguire per affrontarli e superarli. Il segno dei Gemelli è il primo segno d'aria. Come tale, ci ricorda i gas che la terra emana, i gas impazienti di uscire dopo essere stati per tanto tempo imprigionati nel suolo, incuranti della destinazione che possono avere. Il segno dei Gemelli, come dice il suo nome, porta l'individuo ad osservare gli eventi da due angolazioni; è quindi un tormentato. Se però riesce a staccarsi sufficientemente dalle cose, la stessa influenza facilita la perspicacia ed aiuta l'individuo a considerare gli avvenimenti da molti lati e questo è un requisito di divina saggezza. La chiave dell'influenza dei Gemelli è più una preoccupazione per le idee, per le manifestazioni da esse suscitate, che non per le idee stesse. Il sole nei Gemelli Se il vostro sole è nei Gemelli voi date soverchia importanza al potere del pensiero e cercate di far colpo sugli altri con l'autorità, velocità e sottigliezza della mente. Praticando un certo distacco mentale, se ci riuscite, sarete più propensi alla saggezza anziché alla prontezza di spirito, alla comprensione anziché all'ingegnosità. Per i Gemelli, il fascino di una nozione generica diventa giustificazione. (E' una teoria così bella. Dev'essere vera! ). Per voi, più che per le persone nate sotto gli altri segni, è necessario praticare il non attaccamento alle vostre idee. Normalmente abili, bene informati e capaci di esternare e formalizzare le vostre ideologie, dimenticate (come fa la maggior parte dei Gemelli) che il pensiero mancante di sentimento apparirà agli altri come una schiuma senza sostanza. Preoccupati di scintillare, non vi rendete conto che alla gente non importa il vostro charme ma vuol essere capita per quello che vale. Dev'essere stato un nativo dei Gemelli a forgiare un detto popolare in Italia: << E' meglio perdere un amico che lasciare intentata l'opportunità di raccontargli una barzelletta >>. L'inclinazione dei Gemelli ad emettere delle teorie << campate in aria >> può condurre al genio creativo, se diretta positivamente. Diretta negativamente, invece, rimarrà irrealizzabile, ed una persona con questa tendenza sarà più portata a ciarlare che ad agire. C'è in ognuno di noi un poco di questo << elemento aria >>; è la capacità della mente di liberarsi dalle limitazioni, dalle abitudini, dalle tradizioni, dalla schiavitù del fisico per sfrecciare a nuove altezze, dedicarsi alle scoperte intellettuali, alle idee creative, alle invenzioni utili, alle nuove soluzioni. Ciò si deve alla scoperta di questo librarsi a grandi altezze dello spirito umano. Ma, come i gas naturali che scaturiscono dalla terra, questo spirito deve essere diretto e controllato per servire ad uno scopo significativo. Il segno dei Gemelli, l'ultimo dei segni primaverili deve introdurre a livello mentale le caratteristiche basilari degli altri due segni, pure primaverili. Ai Gemelli occorre l'energia dell'Ariete per cominciare (se non vogliono che le loro idee rimangano soltanto delle teorie); devono avere lo slancio del Toro per condurre a buon fine le loro imprese, in quanto l'agitazione sola non porta da nessuna parte. << L'elemento aria >>, nell'uomo, tende a far rifiutare la realtà degli altri << elementi>> più bassi e a far vedere la terra come una prigione, come una grossolana realtà che taglia le ali del pensiero per confinare le sue elevate aspirazioni in prosaiche possibilità. Persino la miscela dell'aria con il fuoco, ovvero pensiero ed energia utile sembra idealmente un compromesso. Le belle astrazioni non giovano, non servono ai propositi utili; le idee che non sono legate alla ferma realtà, né oggettivate da applicazioni pratiche, trovano una via per essere trasportate nello spazio e scomparire. Lo spirito degli altri segni primaverili, Toro e Ariete (terra e fuoco), è il filtro attraverso il quale i Gemelli possono raggiungere la mèta finale. Per possedere dell'ingegno è necessario l'<< ingrediente controllo >>. La dualità dei Gemelli è correlativa alla sua natura aria. Aria fresca quando sorge, calda quando discende, fuoco e caldo che si alternano qualora essi lo permettano, spinti dalla mente incontrollata. Il loro pensiero si deve incanalare in un consistente modello di vita. Lavoro e responsabilità sono una strada per disciplinare le menti influenzate da Mercurio e sono importanti per i Gemelli, che si devono ancorare ad essi fermamente per trattenere il ballonzolante pallone del loro umore. Incostanza e mancanza di fiducia sono anche le caratteristiche di quei Gemelli troppo legati ai loro processi mentali soggettivi. Siccome la prova della realtà oggettiva sembra ingombrante e non necessaria per le loro alate aspirazioni, così pure la convenienza altrui non viene tenuta in considerazione alcuna. Ma se un nativo nei Gemelli può praticare il distacco mentale dalle proprie idee e concetti che ha della vita e della realtà, la sua duplice natura svilupperà piuttosto degli aspetti positivi di versatilità, di adattamento e di grande sottigliezza di pensiero. Il nativo nel segno dei Gemelli, se evoluto, possiede l'abilità di considerare un soggetto da molti lati, la capacità di affrontare e risolvere certe situazioni che ad altri sembrano irrimediabili. Se i Gemelli, nell'elevarsi a grandi altezze, non perderanno il gusto per le cose pratiche, svilupperanno un idealismo della più alta qualità, un idealismo chiaro, realistico, che si eleva al di sopra dei dubbi che tormentano le menti letterali e verbose. I Gemelli possono raggiungere quella fede chiamata da San Paolo : << La prova di chi crede senza aver visto >>. Se siete di questo segno, ricordate che il volo verso la perfezione incomincia in casa: dovete adattarvi alla realtà che vi circonda. Non siate troppo innamorati delle vostre opinioni al punto da non apprezzare quelle degli altri. Se, come la maggior parte del Gemelli, siete un conversatore abile, inveterato, cercate di non << ubriacarvi >> con la vostra verbosità, come dice il proverbio. Sviluppate il sentimento dell'equanimità mentale, siate sereni; il troppo pensare diventa preoccupazione, via sicura per bloccare le giuste soluzioni. La serenità mentale è più di un semplice rifiuto all'eccitamento; se ciò fosse, attrarrebbe pochi nativi di questo segno, dato che l'eccitazione mentale è parte essenziale della loro gioia di vivere. Il vero intuito essi l'ottengono dalla percezione, non dalla propria creazione. L'uomo riflette la realtà, non la può creare e per rifletterla chiaramente deve possedere la serenità. Gli insegnamenti yoga paragonano la mente umana ad un lago: più sarà increspato, meno la luna vi si potrà specchiare. Le linee di luce brillante paiono aumentare se le onde saranno più alte. Nello stesso modo, chi si identifica con la mente irrequieta crede che, crescendo le onde della reazione, si possano raggiungere le grandi aspirazioni. Nulla di più errato. Come la luna si riflette chiaramente sulla superficie calma del lago, così la verità sarà soltanto percepita quando i desideri irrequieti saranno assenti. << Yoga è la neutralizzazione delle onde agitate del sentimento >>. Questa affermazione del saggio Patanjali deve essere sempre ricordata dal vero ricercatore della verità nato sotto il segno dei Gemelli. Se, invece di studiare la soluzione dei vostri problemi, apriste le finestre della mente alla meditazione silenziosa, rimarreste stupefatti nel constatare come le risposte chiare arrivino a voi. Tenete aperta la finestra del Centro Cristico, additata dagli yoghi quale canale che porta alle più alte aspirazioni. Questo è il modo di pregare di molti santi che furono visti in meditazione con lo sguardo rivolto all'occhio spirituale. Gli alti e bassi della mente rappresentano un guaio di molti nati in Gemelli ( come di ognuno ) e ciò è strettamente collegato al movimento ascendente e discendente dell'energia nella colonna vertebrale. Questi due movimenti che si effettuano nei due nervi-canali Ida e Pingala, situati a destra e a sinistra della spina dorsale, possono essere dominati facilmente, più di quanto non avvenga per il controllo mentale. Con uno sforzo deliberato si possono dirigere le correnti in alto e in basso nella spina dorsale (Nota: Questa tecnica conosciuta come Kriya Yoga, la si trova descritta in "Autobiography of a yoghi ", di Paramahansa Yogananda e può essere imparata nei particolari scrivendo alla SRF organizzazione da lui fondata. L'indirizzo è: SRF, San Rafael Avenue 90065 - California - U.S.A. Fine nota) e accompagnare il movimento ascendente e discendente di quelle correnti con il pensiero; chi pratica questa tecnica impara indirettamente a controllare la mente e, come secondo passo, a placarla, per entrare nella calma silenziosa e tranquilla della comunione divina. La serenità mentale porta al mondo della saggezza; però per la vera saggezza è necessario amare. Amando il prossimo, non siate possessivi e non pretendete dagli altri che essi si adeguino al vostro concetto dell'amore. Permettete al prossimo di esprimere come vuole il proprio sentimento. Innanzitutto, sviluppate la devozione alla Realtà Suprema. Con la mente calma ed il cuore aperto all'amore non vi sarà nulla di irraggiungibile in questo mondo. < La vostra mente sia mantenuta aperta al discernimento se volete arrivare alla vera devozione. Ma non cavillate eccessivamente, dal momento che non potrete comprendere ogni cosa fino a quando non avrete raggiunto un grado elevato di maturazione spirituale. Dobbiamo avere la coscienza di DIO nelle nostre vite. Osservate i fiori e tutte le piccole cose con percezione critica. Come potrebbe evolversi un fiore se non vi fosse intelligenza? E questo corpo, questo insieme di cellule che ci portiamo dietro? Chi lo fece? In questo modo la ragione porta alla devozione >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 5. Cancro (dal 22 giugno al 22 luglio) Il segno Il Cancro è il primo dei segni estivi. Il giovanile umore della primavera cede ora il passo alla ponderatezza, alla crescente consapevolezza del ruolo che ci è stato assegnato nel grande dramma della vita. Il Cancro è anche il primo dei segni dacqua, ma non dobbiamo pensare al calmo scorrere del fiume, bensì al vorticoso turbinio del torrente. Il Cancro viene simbolizzato con il granchio, crostaceo che in alcune parti del mondo si trova nei ruscelli oltre che sulle coste marine. Le sue tenaglie che afferrano sono simbolicamente collegate alle correnti centrali del vortice. Entrambi i simboli fanno pensare al potere di concentrazione del Cancro. La sua attitudine ad acquisire (se si manifesta a livello di egotismo) come pure la straordinaria tenacia, sono le caratteristiche delle pinze che afferrano; il potere accentratore delle cose è caratteristico del flusso centripeto del vortice. Il Cancro è dominato dalla Luna, il pianeta che determina il personale significato delle cose per noi. Il Cancro, negli oroscopi, occupa la quarta casa (casa del focolare). La chiave dell'influenza del nativo di questo segno è il desiderio di attrarre a sé le cose per una profonda messa a fuoco personale. Il sole nel Cancro Se il vostro sole è nel Cancro, vi esprimete certamente con autorità in termini di possesso; avete la tendenza a dire: <>. L'autorità che cercate di esprimere è di tipo profondamente personale. Manifestata negativamente può portare ad un estremo sentimento di conquista e quindi è negativa. Le persone che avranno dei rapporti con voi reagiranno presto o tardi e se ne andranno. Le cose che volete possedere per sempre verranno perdute o rovinate. Questa caratteristica, invece, se manifestata positivamente, può diventare una ferma fedeltà come quella della madre per i propri figli. Se qualcuno diventa amico di un nativo del Cancro, entra nel suo universo personale nella << casa >> in cui non sarà mai più estraneo. Vi è una differenza fra la tenacia del Cancro e l'afferrarsi saldamente alla realtà, proprio del Toro. Al Toro piace sistemare le cose attorno a sé anche senza possederle. L'impulso naturale del nativo del Toro è di metterle a posto. Il Cancro, al contrario, è un accentratore nella sua casa, vuole possederle. Come segno d'acqua è più istintivamente consapevole del Toro del naturale fluire delle cose e non prova delusioni osservando il flusso delle correnti nel grande fiume della vita. Egli sa che il controllo delle correnti è al di là del suo potere ed i suoi interessi sono troppo personali ed egocentrici per permettergli di entrare liberamente nella corrente principale. Perciò, come i vortici del ruscello, tende ad attrarre nella sua orbita ciò che desidera ed a lasciare che il resto dell'acqua scorra come se non esistesse. Il nativo del Cancro può persino essere un timido nei suoi contatti con il mondo, ma egli è meno preoccupato per questa inadeguatezza esteriore che della sua tenacia più forte del normale per quel che riguarda << il focolare >>. L'energia del Cancro, diretta in basso dal cervello tende a ritirarsi; è l'esclusività di un << noi e solo noi >> atteggiamento che, per eccessiva protezione, nega la crescita. Tuttavia, se il bisogno di accentramento non è possessivo, ma è usato per offrire asilo sicuro a chi chiede protezione per difendersi dalle correnti turbinose della vita, l'influenza del Cancro diventa quella di una madre che vuol portare nel focolare domestico chi, come un bimbo, ha bisogno di conforto e difesa. Tesa verso l'anima, la visione del Cancro si espande nell'universo intero che sentirà come << suo >> focolare. << Il centro ovunque, la circonferenza da nessuna parte >>. La via dell'illuminazione può inaridire se egli vuole decentralizzare e personificare il suo punto di vista della vita. Tale veduta gli sembrerà priva di reale interesse. La sua crescita, piuttosto, sarà più facile con un graduale accentramento di tutte le cose nel suo vortice psichico di autoidentificazione: << L'universo intero mi appartiene >>. Più sviluppa il sentimento universale di proprietà e più si libera dalla necessità di attrarre a sé strettamente ogni cosa, poiché sente in modo specifico che tutto gli appartiene. Vi è qualcosa dell'influenza del Cancro in ognuno di noi. Quando pensiamo nei termini di << io e mio >> stiamo soccombendo a quell'influenza. Quando prendiamo troppo a petto le cose siamo costretti a cedere alle più negative qualità del Cancro in noi. L'essere consapevoli delle azioni del Cancro, ci aiuterà a comprendere come possiamo fare il miglior uso di quelle doti. L'egoismo, per esempio, si può trasformare in qualità divina se si scopre la profonda soddisfazione che si assapora facendo felici gli altri. Il legame personale con le persone verrà purificato se ci preoccupiamo del loro benessere; l'attaccamento alle cose si vincerà portando la felicità agli altri ed aiutando il prossimo che si trova in ristrettezze. Se osserviamo in che forma queste influenze lavorano nei nativi del Cancro (che le manifesta in maniera più pura), possiamo comprendere chiaramente come trattarle quando si rivelano a noi. Più il vortice dei nostri interessi personali è portato ad accentrare ogni cosa in se stesso, e più sarà ridotta non soltanto la nostra visione, ma anche la nostra felicità. Più questo vortice vorrà attrarre l'umanità intera e tutte le cose nella sua orbita di profonda simpatia, e più la comprensione e la felicità si espanderanno. Però è ovvio che, per le persone nelle quali i tratti più impersonali predominano, sarà possibile liberarsi, anche in altre forme, dalla tendenza umana di personificazione. Tali persone preferiscono il cambiamento dell'io e del mio con il tu e il tuo, offrendo in tal modo tutto il loro operato a Dio. Alcune persone preferiscono osservare tranquillamente l'ego fino a quando scompare, come sembrano scomparire le stelle quando si fissano a lungo. Molte sono le strade che portano alla verità. E' probabile che il grande interesse suscitato dalle descrizioni che si riferiscono alle diversità esistenti fra i nativi dei vari segni zodiacali sia dovuto alla scelta del sentiero che le persone possono percorrere. Sebbene il nativo del Cancro attragga solo parzialmente l'acqua nel suo vortice, è purtuttavia parte integrante del ruscello le cui correnti possono fluire e turbinare in innumerevoli vortici. Ma, dopo tutto, rimane il movimento di uno stesso elemento: l'acqua. I nativi di questo segno, i quali si identificano naturalmente con la vita, non si curano sempre di esplorarla; hanno bisogno di crescere spiritualmente e di espandere in profondità la loro visione personale. Il bisogno di crescere non lo si deve soltanto a qualche insufficienza nella loro natura, quanto alla disposizione per la simpatia universale, un attitudine che fa di loro, forse, i più intuitivi fra tutti i nati sotto i vari segni dello zodiaco. Questa facoltà di intuizione è intensificata dalla loro natura ricettiva più che aggressiva. Se siete un nativo del Cancro, potete attrarre il vostro centro psichico ad un centro più elevato per mezzo della meditazione, fino a riposare nell'anima silente. Questo non è un ritirarsi egoistico, un rinchiudersi in se stesso, ma un portarsi nella calma che il vortice non può raggiungere, lontano persino dal flusso del ruscello, dove ogni cosa, compreso il piccolo sé, scoprirà di essere una emanazione d'amore nel cuore del Creatore Infinito. Nell'arte induistica, lo stato di illuminazione nell'uomo viene a volte raffigurato con la mezzaluna posta sulla fronte, nel punto fra le sopracciglia. L'influenza della luna in noi, significando il valore umano o il valore che noi attribuiamo alle cose, risiede generalmente nell'ego, situato nel midollo allungato, alla base del cervello. Il suo polo positivo sta nel punto fra le sopracciglia. Quando la nostra << luna >> interiore di personale implicazione si concentra su questo polo positivo, allora si raggiunge la divina illuminazione. Una buona pratica per voi, dunque, << Figli della luna >> (così chiamati dato che il Cancro è governato dalla Luna), è la concentrazione nel punto fra le sopracciglia, associando tutto il significato della vita in quel punto, il Divino Centro nell'uomo, anziché concentrarvi nel vostro piccolo ego. Patanjali ha così definito lo stato di divina illuminazione : << Yoga chitta vritti nirodh >>, lo yoga ( divina unione) è la neutralizzazione delle onde (vortici) del sentimento. (Yoga Sutra 1 : 2). Chitta, in senso generale, è la parte più bassa della mente che viene ostruita dall'agitazione. Gli intensi turbamenti dell'animo umano che impediscono la divina unione sono, secondo quanto spiega Paramahansa Yogananda, i sentimenti tumultuosi, gli attaccamenti alle cose e alle persone, le attrazioni e le avversioni. I loro movimenti o vritti vengono raffigurati dalle onde, ma letteralmente significano vortici: una metafora che calza a pennello! Voi del segno del Cancro dovete prendere in attento esame questa spiegazione e sforzarvi per vincere il sentimento di attrazione e repulsione. Il magnetismo che possedete deve divinizzarsi: tutto amore e niente attaccamento possessivo. Il vostro potere di concentrazione sarà uno strumento per servire il Divino. Se desiderate ottenere l'illuminazione, meditate ogni giorno regolarmente. Per tutti, ma per voi in special modo, è di aiuto preparare una camera della vostra casa o un angoletto nella vostra stanza esclusivamente per la meditazione. I luoghi si impregnano di vibrazioni e se voi meditate sempre nello stesso posto, si diffonderà la pace, aiuto potente per raggiungere la divina comunione. Provate a sedere tranquilli con la schiena eretta, meditate possibilmente rivolti all'est (la consapevolezza intuitiva che possedete dovrebbe farvi diventare anche più sensibili ai raggi che fluiscono da quella direzione (anche il nord è raccomandato) e portate la vostra mente nella . . . .<< caverna del cuore >> (Nota: Il centro psichico o Anahat chakra situato nella spina dorsale all'altezza del cuore. fine nota). Riposate pacificamente in quel punto. Sentite che questa << caverna >> è la vostra vera casa, il vostro tempio. Immaginate che le radiazioni armoniche vengano diffuse da un altare situato all'est di quel tempio. Ora osservate come queste radiazioni diventano dei raggi di luce purissima che pervadono il vostro cuore e trasformano il buio dei desideri egoistici in brillanti strali di amore divino. Inviate questi raggi in tutto il corpo, alla vostra casa, all'intero universo. Voi siete quell'Amore Infinito. Sopra ogni cosa siate fedeli a Dio. Concedete più tempo a Lui e meno tempo alle piccole cose che se ne andranno un giorno. << Poiché_ se voi credete che i doveri materiali siano più importanti del vostro amore per Dio, vivete nella più grande illusione >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 6. Leone (dal 23 luglio al 22 agosto) Il segno del Leone è la casa del sole. E'il secondo di quelli estivi e anche il secondo dei tre segni di fuoco. La sua posizione di centro in entrambi i segni riflette quella del sole nel sistema solare e fa pensare alla coscienza essenziale che viene elargita da questo segno. Il Leone cade in quell'epoca dell'anno in cui la maggior parte della vegetazione raggiunge la piena maturità. L'influenza del Leone analogamente rappresenta al massimo grado il senso dell'autorità nell'uomo il quale ha realizzato una personale messa a fuoco che gli permette una fiduciosa espansione. Si può fare un paragone con la formazione delle stelle. I gas condensati delle nebulose che diventano galassie (così si suppone) turbinano dentro a delle masse più grandi. Questi turbini sono di materia più compatta dei gas circostanti, forse perché la loro rotazione ne attrae in quantità nella loro orbita e l'aumento della massa è sufficiente per condensare una enorme palla sulla quale le intense pressioni del processo producono la formazione di una stella incandescente. (Nota: l'antica tradizione parla degli elementi etere, aria, fuoco, acqua, terra (in quest'ordine). Se noi pensiamo all'etere come energia primordiale dalla quale nacquero gli atomi, all'aria che rappresenta i gas delle nebulose, al fuoco come stelle, all'acqua come stato liquido della materia raffreddata, alla terra come materia sufficientemente solidificata, noi vediamo che quegli elementi, apparentemente frutto dell'antica ignoranza, riassumono gli stadi fondamentali della creazione. Evidentemente questa scienza fu sviluppata, almeno in parte, sulla base delle antiche tradizioni. Fine nota). In tale creazione noi vediamo i vortici del Cancro che, portando la coscienza umana ad una forte concentrazione, si condensano ora fino a formare la completa e folgorante luce della stella che è il Leone. Il Leone, come l'Ariete, è un segno di << fuoco >>, ma il fuoco del Leone non è alimentato da pagliuzze e fogli sparsi presto spenti, bensì dal costante fulgore emanato dal centro del falò completamente acceso. Il Leone viene considerato il re degli animali; il suo ruggito è temuto, la sua maestà impressiona, non può essere sfidato. La chiave dell'influenza del Leone è analoga a quella dell'astro che lo governa: un forte senso di valore personale, di personale autorità. Il sole nel Leone Se il vostro sole è nel Leone, volete far valere l'autorità sugli altri; il naturale desiderio è di esercitarla suscitando ammirazione senza usare la coercizione. Volete impressionare il prossimo con le vostre vedute e, se qualcuno non concorda, vi allontanate, vi ritirate. Tale atteggiamento non è saggio, non potete pretendere che nella vostra orbita entrino coloro che non sono abbastanza sintonizzati con voi. La tendenza ad allontanarvi dal prossimo è un errore, poiché vi addolora inutilmente. Voi infatti non desiderate realmente l'isolamento: << Dopo tutto>>, pensate, << non appartengo alla stessa galassia degli altri esseri umani?>> Fortunatamente la maggior parte della gente vi giudica interessante. L'influenza del Leone tende verso le azioni nobili o almeno di grande effetto. Come il sole è al centro del sistema solare, così il nativo nel segno del Leone è incline a sentirsi il centro del suo mondo, non in maniera assorbente come avviene per l'Ariete bensì esternamente in forma altruistica. I nativi di questo segno (come per quelli dell'Ariete) sono spesso dei << leaders >>, ma nel comando essi posseggono una maestà regale e la loro autorità è sicura. Differisce quindi dall'autorità irrequieta dei leaders dell 'Ariete. Se la forza non è equilibrata, il nativo del Leone può esplodere esteriormente e sciupare la sua vita anziché arricchirla. La mancanza di equilibrio lo conduce all'egotismo e gli fa preferire il vistoso alla saggezza, il fascino al merito reale. Tale Leone, dimenticando di badare al fuoco interiore meritevole, diventa, in ultima analisi, illogico. Sapere che vi sono altre persone che ricevono ed apprezzano la loro luce è importante per i nativi di questo segno, poiché essere privati di tale certezza significa per essi essere privati della propria missione. Un individuo così è perduto, diventa autocompassionevole, diffidente, risentito per ogni mancanza di rispetto immaginaria e rifiuta un mondo dal quale crede di essere rifiutato. Come al loro esplodere non rimane più nulla delle stelle (ciò affermano gli astronomi), così avviene del Leone, nel quale scompare ogni traccia delle sue qualità leonine. Se un flusso di energia interiore è calmo ed armonico, egli manifesta quella magnanimità naturale di totale padronanza di se stesso in cui viene annulato il sé, non per ritiro volontario nell'ombra e nell'insuccesso, ma perché vi è il bisogno intimo di proteggere l'ego. Egli è re e si aspetta questo riconoscimento ovunque, come fatto positivo. I nati in Leone posseggono un senso di naturale autorità, tanto vitale, al punto di chiedere in loro aiuto la autorità superiore (umana o divina) per ogni cosa da essi fatta o detta. Usata frequentemente, questa tendenza può far di loro degli spietati, degli imperiosi, dei burocrati insensibili, degli orgogliosi istigatori di persecuzioni religiose. A livello normale, il Leone vuole imporre il proprio punto di vista. Tuttavia, l'attitudine al comando e la necessità di brillare, strumenti usati come potere di elevazione, gli conferiscono uno spirito nobile, simpatico, generoso, una dignità naturale che istintivamente attrae altre persone senza impressionarle però con l'insulsaggine della propria importanza. Il Leone si concentra nel dare, non nel ricevere. Ad un livello alto vuol dire possedere uno spirito generoso; ad un livello basso, invece, significa che vi è la tendenza a camminare serenamente, ma ruvidamente sul prossimo con scarpe chiodate, senza riguardo alcuno per il sentimento altrui. Il primo sentiero porta all'aumento della pace interiore, alla genuina completezza. Il secondo porta all'isolamento emotivo ed all'aridità. Tutti noi abbiamo qualcosa del Leone e si manifesta nella necessità di raggiungere l'importanza personale, approvazione, simpatia. Il rifiuto fa dire al Leone che è in noi: << Che persone sciocche se credono che io abbia bisogno di loro ! Io sono perfetto ! Se il prossimo ha bisogno di me, si muova! >> In noi si manifesta a volte la lotta fondamentale del Leone che vuole a tutti i costi far sentire la propria superiorità, importanza e supergenerosità. Sfortunatamente la capacità umana di auto-inganno è quella che è. Gli individui di questo segno alternano la loro scelta fra il dare forza agli altri o rendersi noiosi all'estremo. (Molti del Leone, purtroppo, sono dei classici seccatori ). La maniera per superare questo ostacolo c'è: bisogna veramente provare interesse per il prossimo. Essere e rimanere soltanto un Leone, è una sfortuna. Bisogna sapere sviluppare le qualità interiori. E, proprio in questo caso, dobbiamo dimostrare le nostre caratteristiche leonine: L'abilità di ascoltare realmente e l'abilità di ricevere. Se siete nato nel segno del Leone, il progresso spirituale avverrà servendo il prossimo. A voi occorre soprattutto comprendere l'affinità interiore con il sole, il vostro astro-guida i cui doni al sistema solare sono i raggi di luce ed energia; la necessità di donare, espressa meno con dei regali veri e propri che con il dar forza per mezzo delle radiazioni psichiche. Nella vostra ricerca per la verità, dovete permettere al sentimento autoritario che è in voi di trasformarsi in principi eterni. Apritevi con comprensione tranquilla ai raggi della saggezza e della grazia affinché il Sole Supremo, lo Spirito, possa penetrare nella vostra anima in meditazione. Poi, sempre in meditazione, irradiate l'amore e le benedizioni a tutta l'umanità. << Quando schiacciamo la rosa, da essa emana una dolce fragranza. Così deve essere la vostra vita. Donate soltanto gentilezza e amore a chi vi fa del male >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 7. Vergine (dal 23 agosto al 22 settembre) Il segno I segni estivi, come ho già detto, rappresentano la crescente consapevolezza del ruolo che ci è stato assegnato nella vita. Di questi tre segni, quello della Vergine è l'ultimo. Dopo il Leone, parrebbe impossibile una ulteriore crescita in consapevolezza. Ma vi sono dei differenti tipi di sviluppo, ognuno dei quali, preso a sé, conduce ad un punto morto. Nessuna realizzazione è assoluta e quindi permanente. Il forte sentimento del proprio valore, caratteristico nel Leone che irradia forza e benedizione sul prossimo, trova in Vergine un ulteriore sviluppo, non nel brillare più intensamente, ma nell'alzata di spalle e nella esclamazione: << A che pro tutte queste complicazioni? A che servono? Non vi sono delle realtà più alte da scoprire? La Vergine come il segno dei Gemelli, è governata da Mercurio; quindi è un segno mentale, ma è anche un segno di terra, e indica che l'influenza della mente è più forte di quella dei Gemelli, segno d'aria. Anziché animato dal fascino e dal brio, il segno della Vergine è mosso dalla critica, dal dubbio. L'elemento terra in Vergine, il secondo dei segni di terra, è differente da quello del Toro. Nel Toro il suolo è soffice e ricco in attesa di donare dei frutti fecondi: in Vergine è sul finire dell'estate, è secco, inaridito. Si aprono delle crepe, la terra già non si amalgamerà come in primavera in morbide zolle facilmente sminuzzabili, ma rimarrà separata. Il segno della Vergine è simbolo di mente pura rinchiusa in un corpo fisico. La chiara facoltà di discriminazione è anch'essa rinchiusa perché viene diretta verso delle cose di valore pratico ed immediato, anziché verso delle astrazioni teoriche. La chiave dell'influenza della Vergine è l'albeggiare della realizzazione dell'ego, per cui il nativo di questo segno deve sviluppare la discriminazione. Il sole in Vergine I nati con il sole in Vergine hanno la tendenza ad imporre la propria autorità sugli altri con la forza di discriminazione che posseggono. Ma questa è soltanto analisi, senza associarla ad una questione di valore. Analisi che a sua volta diventa infatuazione per i particolari e quindi pedanteria. Cosicché nei nativi di questo segno troviamo degli individui che spaziano l'intera gamma dei valori dell'esistenza umana. Da uomini e donne saggi con magnetismo spirituale ai più insignificanti individui il cui solo proposito nella vita sembra quello di passare dalla considerazione di particolari irrilevanti alla considerazione di particolari più irrilevanti ancora. La vaga impronta dei nati in Vergine meno evoluti può essere paragonata alla lenta cicatrizzazione di una vecchia ferita. Però gli alti potenziali di questo segno dormono persino nei meno evoluti dei suoi nativi. E' quasi come se i più ligi alla routine, alle regole, legati alle procedure, mentalmente circoscritti, pignoli, si trovassero tutti qui riuniti. Si dica però che in ogni segno zodiacale troviamo, in parte, questa caratteristica. I nati in Vergine hanno una capacità notevole per ogni lavoro che richieda attenzione nei particolari. Dove i nativi degli altri segni cercano la completezza espandendo energie, quelli della << Vergine >> si sforzano per concentrarla. Dove << Ariete >> gira l'ostacolo, << Toro >> lo smuove, << Gemelli >> lo oltrepassa con un salto, troviamo << Vergine >> che cerca un buco appena sufficiente per infilarsi ed attraversarlo. I nativi di questo segno amano mettere le cose ordinatamente ed accuratamente al loro posto. Prediligono i regolamenti, le procedure, l'esistenza metodica che è implicita in tutto quanto abbiamo enumerato. Anche se non essenzialmente convenzionali nel loro comportamento, i nati in Vergine sono nell'intimo profondamente consci della lotta da sostenere per soffocare il loro sentimento di formalità sociale. Talvolta assumono lo aspetto di << cattivi ragazzi >> ma, come i bimbi che corrono fuori dalla porta di casa, raramente ne oltrepassano il cancello sapendo che ciò li perderebbe. (Essi posseggono la forte convinzione che devono sopravvivere ad ogni costo). Ogni qualità umana contiene il positivo ed il negativo e il nato nel segno della Vergine trova l'opposizione (il negativo) nel dettaglio, nell'incunearsi in un cantuccio così stretto da non poter più respirare. La ricerca esauriente non prova che i nativi di questo segno abbiano bisogno di più largo respiro degli altri. La libertà la debbono ricercare fuori delle strutture esistenti, nel provare (normalmente senza riuscirvi) a liberarsi completamente dell'attrazione per i minimi particolari. La discriminazione è la tecnica speciale per svincolarsi dalle pastoie che legano l'umanità. E' anche uno degli strumenti più delicati di cui dispone la razza umana per salvarsi, poiché la reale schiavitù è il pesante capestro scelto dall'uomo stesso: l'illusione. La realizzazione del nativo nel segno della Vergine giace nel buon uso che sa fare del dono analitico per sciogliere i nodi. La sua intelligenza non gli fu certo conferita per risolvere le parole incrociate. La strada della realizzazione ha molte biforcazioni. Una, per i nativi di questo segno, si chiama desiderio di analizzare gli altri, voglia che potrebbe essere giustificata se fosse costruttiva, ma che talvolta è solo un pretesto per convincere se stessi che stanno agendo. Per essi è stagione di raccolto, per cui il loro atteggiamento dovrebbe essere genuino, di umile servizio, di utili propositi, mai di pura dimostrazione di abilità. Tuttavia, la debolezza dell'ego umano, essendo ciò che è, non lascia compiere loro quanto dicono di voler fare, per cui la differenza dei nati nel segno della Vergine dal dire al fare è notevole. Persino la critica onesta, quando viene sinceramente richiesta e smorzata da un sentimento di simpatia genuina, apre delle ferite che non si rimarginano. Purtroppo quando la facoltà di criticare è all'opera, la simpatia viene lasciata in disparte. Il sentimento e la ragione lavorano armoniosamente assieme, qualora esista un vero distacco dell'ego da entrambe queste qualità. Il nato in Vergine, quantunque desideri rendersi utile nel dare consigli, gode della reputazione di ipercritico e vuole, a tutti i costi, convincere se stesso che lo fa con lo scopo di servire il prossimo, quando in effetti riesce soltanto ad esasperarlo con la sua pignoleria. Le sue facoltà ipercritiche fanno del nativo di questo segno un perfezionista. Per la sua crescita è dunque indispensabile che egli si abitui a mettere in rapporto il particolare con l'insieme, il dettaglio con il più ampio quadro della vita e della realtà, se non vuole isolarsi nei suoi speciali particolarismi e diventare un tipo di conchiglia intellettuale o un monotono faticatore. Fra i nati nel segno della Vergine vi è una tendenza definita, a tutti i livelli, a non considerare la foresta come un insieme di alberi; uno spirito di egoistico disinteresse nella loro attività e nei dettagli del lavoro quotidiano li aiuta però a sviluppare quella calma necessaria per considerare le preoccupazioni del momento senza soffermarvisi. La concentrazione con calma profonda è una chiave importante per ogni perfezionamento dei nativi di questo segno. La chiave della loro vita, infatti, se vogliono crescere psicologicamente e spiritualmente (e non solo aprirsi un varco sempre più profondo nelle loro abitudini inveterate), è di ricordare il proprio simbolo: la vergine. Il concetto di una mente pura racchiusa in un corpo fisico induce a riflettere sulla necessità di funzionare realisticamente nel lavoro quotidiano (cosa facile per i nativi di questo segno) e di raggiungere quel tipo di distacco mentale che è la caratteristica di una sviluppata discriminazione. Se siete nativi nel segno della Vergine avete bisogno, per la crescita spirituale, di spostare lo sguardo critico dagli altri a voi. Per i nati nel vostro segno è più facile che per altri aggrapparsi alle illusioni a cui l'umanità si afferra. Sforzatevi dunque, usate il vostro talento per bandire tutte le false configurazioni del reale, tutti gli inganni che intrappolano la coscienza. Penetrate a livelli più profondi del vostro intuito fino a raggiungere la serena imparzialità del saggio. Avete una missione da compiere, la quale non sta nello sciupare il tempo per far notare agli altri i loro difetti. Piuttosto dimostrate, con il vostro esempio, la libertà che si acquisisce praticando la vera discriminazione; la libertà che si manifesta compiendo il proprio dovere senza attaccamento. Per mezzo dell'esempio, altre persone impareranno a lavorare coscienziosamente nel mondo, senza appartenere al mondo. Sarà buona cosa se rifletterete sulle parole sanscrite: << neti-neti >> (non questo non quello). Vale a dire: tutto quanto vi viene in. mente deve essere riferito alla più grande realtà di cui è un'espressione. Un viso amico? Ciò che realmente vi attrae in lui non è la persona, ma il più ampio principio: << l'amicizia >>, di cui il volto amico è una manifestazione. Desiderio di possedere qualcosa? Ma esistono veramente al mondo delle cose che vi appartengono? Ciò che è esteriore si perde, prima o poi. La ricchezza interiore rimane. Questo ego che si agita per possedere, non è che un pezzo di terra secca che si sbriciola. Non è il sé - Neti-neti. Più approfondirete le vostre ricerche e più scoprirete l'unica causa: l'Uno, l'Eterno Spirito. Tutti noi possediamo qualcosa del segno della Vergine, per esempio la capacità di discriminazione. Se noi l'usiamo per criticare o per perderci in particolari insignificanti, sia nelle nostre azioni quotidiane, sia sul lavoro, corriamo il rischio di diventare anche noi degli ipercritici, brontoloni, o anche soltanto dei pignoli pronti a giudicare. Ma ad ogni errore umano si contrappone la virtù. Ricordate il detto: << Giudica solo te stesso >>. Se ci osserveremo profondamente troveremo un campo fecondo di crescita interiore, specialmente se nell'autocritica non vi è un'autocondanna, bensì un profondo desiderio di miglioramento. Il sentiero della discriminazione sembra arido, non è certo per tutti; senza la capacità di discriminazione nessuno può progredire rapidamente per andare lontano. Per concludere, raccomanderemo ai nativi di questo segno di meditare ogni giorno, di ripetere: << Voglio ritornare alla sorgente. Sono io che penso e discuto? E' il mio io? I vostri pensieri non sono realmente voi. Lord Alfred Tennyson, il grande poeta, quando era ragazzo cadeva in profonda estasi al solo pronunciare ripetutamente il suo nome. Senza volerlo era venuto in possesso di un grande segreto. Praticate anche voi questa tecnica, provate ad andare oltre il vostro ego. Ciò che troverete colà è stato scoperto da innumerevoli saggi: vi è il Sé Infinito. << Alla vera discriminazione non si giunge attraverso un processo di ragionamento logico, ma con la rivelazione che scaturisce dal nostro intimo, nata dalla meditazione calma e dal contatto divino >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 8. Bilancia (dal 23 settembre al 23 ottobre) Il segno A 0° Bilancia, il 23 settembre di ogni anno, all'incirca, il sole riattraversa l'equatore e si dirige verso l'emisfero Sud. Per i successivi sei mesi, i paesi al nord dell'equatore hanno le notti più lunghe. Essi possono essere chiamati astrologicamente i << mesi oscuri >>. Tuttavia l'oscurità racchiude in sé molte cose che apparentemente non si rivelano. La Bhagavad Gita, la Scrittura Induistica, dice: << Ciò che è notte per l'umanità in generale, è giorno per lo yoghi >>. (II : 69). Il mondo interiore sembra buio per l'uomo comune, in quanto la sua mente non è abbastanza calma per percepire la luce che sta dentro di noi. Lo stesso passaggio della Gita dice anche: << La luce interiore, una volta percepita chiaramente, è così brillante che in comparazione quella diurna pare oscura >>. Gli ultimi mesi dell'anno portano l'anima verso la ricerca intima della Luce Una, Perfetta. I primi tre di questi mesi appartengono alla stagione autunnale. La ricerca dell'ego per il suo ruolo nella vita può essere chiamata ricerca d'identità interiore, mentre quella dei mesi estivi è esteriore. La primavera, stagione di nuove foglie, trova il suo completamento nell'autunno quando le foglie cadono. L'ego, come la natura, si ritira non nel rifiuto del mondo, ma in privata affermazione della sua realtà interiore. L'Ariete è il primo dei mesi primaverili, la Bilancia il primo di quelli autunnali. L'entusiasmo focoso dell'Ariete viene rifiutato dalla Bilancia. << Prima di tutto lasciatemi mandare avanti questo progetto, poi vi dirò a che punto mi trovo >> dice l'Ariete. E la Bilancia: << Prima lasciatemi vedere a che punto mi trovo e vi saprò dire se darò inizio o no a quel progetto >>. Il primo impulso dell'Ariete è di coinvolgere; quello della Bilancia è di non lasciarsi coinvolgere. L'umore della Bilancia è autunnale, bene armonizzato con i colori delle foglie in quella stagione. La bellezza è intrinseca nei nativi di questo segno poiché Venere domina, come nel Toro. La bellezza dell'autunno è fugace, spazzata dai venti ottobrini, però è un'affermazione dei principi eterni: ciò che rimane delle foglie feconda il suolo. La Bilancia si alimenta più internamente che esternamente, si ciba di armonia, reale significato e proposito di ogni bellezza. La Bilancia è il secondo dei segni aria e la sua influenza lascia supporre una propagazione verso l'esterno alla ricerca di equilibrio. Come l'aria che si dilegua, così l'influenza della Bilancia indica un'indagine non ben definita, un libero fluire, ventoso un giorno, calmo il seguente, uno spirito mutevole come il tempo autunnale. La Bilancia rappresenta l'ego alla ricerca della sua identità interiore. Il suo simbolo viene rappresentato con uno strumento a due bracci uguali con due piatti; una bilancia che ci fa pensare alla necessità, per i nativi di questo segno, di raggiungere un punto di equilibrio in ogni cosa. Governato da Venere è un segno dominato più dal sentimento che dall'intelletto. La chiave dell'influenza della Bilancia è l'indagine dell'ego per trovare l'armonia interiore. Il sole nella Bilancia Se il vostro sole è nella Bilancia, voi cercate di esprimere l'autorità esternando il sentimento di armonia interiore. Questo sentimento è talmente rilevante da non lasciarvi agire se non vi sentite totalmente a vostro agio. La risposta tipica è : << Lasciatemi riflettere ! >>. Il vostro amore per l'armonia si esprime obiettivamente nei rapporti umani. La vera amicizia ed il vero amore contano molto per voi, quantunque l'altruismo specialmente quando viene diretto agli amici, possa far pensare che vi interessiate più degli affari degli altri che dei vostri. Ahimé, l'egoismo umano non è un guscio fragile che può venire spezzato quando si nasce sotto un certo segno. Che siate qualche volta altruisti nei rapporti con il prossimo è dovuto al fatto che l'armonia esteriore serve quale affermazione del bisogno di armonia interiore. Tuttavia, se sorge qualche conflitto l'altruismo scompare e per il cambio di atteggiamento, potrete persino apparire insensibili. Diremo che, pur volendo aiutare, cercherete a qualunque prezzo di allontanare da voi ansietà, frustrazione, dispiaceri vostri e altrui, preferendo portarvi ad un'altezza che vi allontani dagli avvenimenti. L'elemento aria, nella natura umana, come abbiamo visto nei Gemelli, tende a scostarsi dalle grossolane realtà terrestri. Nella Bilancia, dominata da Venere, questa inclinazione assume la forma di un altezzoso idealismo, piuttosto che di idee astratte. Mentre nei Gemelli, lo stato d'animo è irrequieto al di sopra del movimento, l'elemento << aria >> della Bilancia vuole arrivare ad un'altezza dove nulla possa disturbarlo. A meno che questo elemento aria nell'uomo si riferisca a delle realtà pratiche, la sua tendenza si rarefarà e perderà ogni contatto con le crude ma reali esigenze della vita. La Bilancia fa pensare ad una << torre d'avorio >> come forma di coscienza. E' quindi indispensabile equilibrare la qualità << terra >> che Venere realizza nel segno del Toro. Gli individui che sono abbastanza progrediti cercheranno di armonizzare le più alte realtà della Bilancia ad ogni livello della loro esistenza. Un esempio dell'applicazione di questo principio lo troviamo nella vita esemplare di Lahiri Mahasaya, descritta nell'<< Autobiografia di uno Yoghi >> di Paramahansa Yogananda. (Lahiri nacque il 30 settembre, perciò sotto il segno della Bilancia). Egli, << yoghi - capofamiglia >>, riuscì a far fronte agli impegni familiari e comunitari dedicandosi contemporaneamente alle pratiche spirituali. I nativi della Bilancia sono per lo più dei pacificatori. Questa influenza essenziale del loro segno è tuttavia indistinta se l'obiettivo dell'ego non è ancora stato ben definito, per cui si riduce soltanto ad una ricerca egoistica di armonia personale. La dote che è nella natura della Bilancia per trovare un punto fermo risulterà ovviamente un opportunismo ed una inclinazione a giocare d'astuzia senza sbilanciarsi. Gli antichi scritti induistici ci assicurano che i raggi della Bilancia creano un'attrazione per l'alchimia e ciò spiega l'abilità con la quale i nativi di questo segno si spostano con facilità da destra a sinistra, dall'alto al basso, avanti e indietro alla ricerca di un punto fisso nel centro. E' un talento che deve essere usato saggiamente se si vuole evitare la confusione interiore anziché ottenere la pace desiderata. Anche se l'obiettivo dell'ego è abbastanza ben fondato e permette di concentrarsi in profondità, il dirozzamento deve continuare fino a quando si scoprirà che è superfluo uniformarsi a tale obiettivo ed evitare perciò che i raggi armoniosi di questo segno siano distorti in forma sottile dalla strada armonica che stanno cercando. L'uomo deve servire come canale per ricevere le più alte vibrazioni. Il solo fatto di pensare: << Io faccio questo, io faccio quello >>, produce delle interferenze che impediscono il libero flusso delle forze elevate. L'attività egoistica nuoce in modi differenti ai vari individui, secondo la loro natura. Nei nativi della Bilancia produce, in forma eccessiva, l'ansietà della quale sono sovente compagne l'irresolutezza e la completa esitazione. Coloro che non sono paralizzati dall'ansietà si sposteranno invece impetuosamente da un estremo all'altro come se, trovando la Bilancia troppo pesante, cercassero l'equilibrio scaricando il contenuto di un piatto per cacciarlo sull'altro. Una volta incominciata l'oscillazione non è facile fermarla, cosicché molti nativi di questo segno, pur essendo alla ricerca dell'armonia interiore, sono in realtà più instabili dei nativi di altri segni zodiacali. I raggi della Bilancia, oltremodo delicati, devono essere ricevuti con grande sensibilità per portare i suoi piatti ad un equilibrio permanente. Questo è un punto su cui dobbiamo soffermarci in modo particolare; prestarvi attenzione, se si spera di trovare l'armonia (si appartenga o no a questo segno). I raggi della Bilancia raggiungono tutti noi e ci colpiscono in vari modi secondo la predisposizione personale. Se rammentassimo che l'armonia non si crea, ma la si riceve sintonizzandoci con le più alte realtà, significherebbe ottenerla. I nativi della Bilancia, se sono sensibili, possono avere un vantaggio su alcuni di noi, però nessuno ovviamente possiede il monopolio dei divini stati di coscienza. La moderazione equilibrata in tutte le cose è l'ideale. La gente che cambia costantemente rotta progredisce lentamente. La calma è la strada più sicura per arrivare alla perfezione. Essere sopraffatti dalla sfortuna e abbandonare la speranza quando si cade in errore, anche per una sola volta, significa identificarsi con l'imperfezione e negare la forza della nostra vera natura come anima immortale. Non dobbiamo rallegrarci soverchiamente per la buona fortuna, né inorgoglire per il successo così fragile nel mondo fenomenico, soggetto, per un imprevisto e da un momento all'altro, ad essere annientato. La nostra felicità si deve identificare con la coscienza interiore, la anima eterna. L'istinto del nativo della Bilancia che vuole ritirarsi per non lasciarsi coinvolgere, fa parte della sua ricerca di armonia. Noi tutti, nessuno escluso, dobbiamo allontanarci dalle cose del mondo per accettare i successi e i fallimenti con distacco, non identificandoci interiormente con nulla. I nativi della Bilancia e tutti coloro che cercano l'armonia interiore duratura dovranno sempre vedere l'unità anche nella diversità apparente. Manifestazione questa dei pacificatori nel senso più alto dell'espressione, esseri che percepiscono lo Spirito Uno nel cuore della dualità. << Chi mi vede dovunque, da Me è visto >>. (Bhagavad Gita VI : 30). Per i nativi della Bilancia, specialmente, si consiglia la concentrazione (quando meditano) sulla linea dell'orizzonte che divide l'oceano dal cielo o sulla linea di divisione fra un oggetto e l'altro, per penetrare nei regni profondi che quella demarcazione suggerisce. Paramahansa Yogananda diceva: << Dio riposa sulla linea dell'orizzonte che divide i due opposti >>. Una linea retta è unidimensionale. Penetrando nella dimensione singola, la coscienza l'attraversa per entrare nel mondo dello Spirito. Analogamente, la supercoscienza sta sulla linea che separa la coscienza dal subconscio, fra la veglia ed il sonno. Ogni notte cercate di entrare nella supercoscienza per adagiarvi in essa proprio quando state per prendere sonno. La sede della coscienza superiore nel corpo si trova nel punto fra le sopracciglia. L'ego-coscienza che distorce l'armonia interiore è situato nel midollo allungato alla base del cervello. (A questo punto lo spermatozoo e l'uovo danno inizio alla creazione del corpo umano). Anziché soggiacere alla consapevolezza originata da questo ego, concentratevi sul Centro Cristico, nell'occhio spirituale situato nel punto fra le due sopracciglia. Con gli occhi semichiusi levate in alto lo sguardo e fatelo convergere sulla linea che separa la luce dall'oscurità. Se vi concentrate profondamente potrete entrare nel regno della pace e dell'armonia, nell'estasi che è lo stato naturale dell'anima. I nativi della Bilancia, aumentando il rilassamento e credendo nel Potere Divino che fa muovere ogni cosa nel migliore dei modi, agendo fermamente con coscienza di pace anziché voler ottenere la serenità da un mondo ostile, potranno progredire in modo tale da diventare degli strumenti perfetti della pace divina. << Vi è una linea che divide il cielo dall'oceano Qui vi è Dio. Egli giace tra il bene e il male, la luce e l'oscurità, la malattia e la salute e in tutte le altre dualità. E' per questo motivo che io amo osservare il cielo che bacia l'acqua: mi ricorda la Sua Presenza nascosta >>. PARAMAHANSA YOGANANDA 9. Scorpione (dal 24 ottobre al 21 novembre ) Il segno Lo Scorpione è il secondo dei segni autunnali e dei segni d'acqua. Questa duplice posizione centrale ci fa pensare che, come il Leone, l'ego è fermamente concentrato in se stesso. Ma vi è una differenza. Il segno dello Scorpione è autunnale e non estivo e la sicurezza di termini di identità nei contatti con il mondo è più interiore che esteriore. La designazione dello Scorpione come segno d'acqua, determina movimenti diretti verso mete ben definite e con un'ansietà minima per le devastazioni che si possono verificare lungo il cammino. Al Leone invece piace semplicemente far brillare la sua forte calma. Lo Scorpione da un capo all'altro dell'emisfero nord è il mese della caduta delle foglie, quando i primi freddi e le prime gelate incominciano a farsi sentire. Le finestre sono chiuse, si accendono i caminetti e la gente si compiace di possedere una casa calda e confortevole in cui rifugiarsi. La forma di vita dello Scorpione è di auto-affermazione, non necessariamente in maniera egoistica, ed è determinata spesso dalla ricerca per raggiungere la mèta. Può soffiare il vento dell'opposizione, essere deprimente l'aria dell'opinione altrui, ma lo Scorpione rimane in se stesso con una determinazione che sembra quasi stimolata dalle avversità, confortato dalla constatazione che anche esteriormente il tempo è inclemente. L'espressione dello Scorpione, come elemento d'acqua, differisce dal Cancro. Anziché attrarre nei suoi vortici, lo si può paragonare ad un fiume ampio, abbondante, che scorre silenzioso, mosso da un proposito quieto, attraverso i vari scenari della vita, rinchiuso fra alti argini, non coinvolto in ciò che giace fuori del cammino. Lo Scorpione è l'opposto del Toro e quindi è il suo segno complementare. Mentre il Toro opera esternamente e sente la necessità di mostrarsi al mondo, il potere dello Scorpione si dirige interiormente, più o meno indifferente della sua direzione e del suo valore, se non per se stesso. Secondo le antiche tradizioni, Marte, il pianeta dell'energia, governa lo Scorpione come l'Ariete, ma nello Scorpione la sua energia è controllata e concentrata come un raggio di luce laser. Poiché lo Scorpione è situato nell'ottava casa che è quella della morte e delle realtà nascoste e dato che la sua influenza è profonda e sottile, molti astrologi occidentali moderni assegnano a Plutone il ruolo di suo governante. Tuttavia, alcuni assicurano che Plutone appartiene all'Ariete dato che entrambi rappresentano la rigenerazione, inseparabile dalla morte o dalla fine di un vecchio ciclo. Si crede che i pianeti fuori del nostro sistema solare siano più in rapporto con l'eterno che con il transitorio; in questo senso, certamente, lo Scorpione, il fiume che scorre alla ricerca dell'Oceano Infinito, è la casa di Plutone più di quanto non lo sia l'Ariete. Ad ogni modo, entrambi i pianeti hanno una speciale relazione con questo segno: l'energia concentrata di Marte e il potere di dare nuova vita alle forze, risultato dell'influenza di Plutone. (Almeno, questo è quanto si crede). Il simbolo del segno è un'aracnide, animale che si nasconde sotto le rocce pur non essendo una creatura timida; esso corre all'assalto di quei presuntuosi che lo disturbano. Il suo veleno è potente, ma raramente mortale. Da qualunque parte si trovi, quantunque riluttante a mostrarsi, ha un potere di cui bisogna tener conto. La chiave dell'influenza dello Scorpione, sia creativa che distruttiva, è << il potere nascosto >>. Il sole nello Scorpione Se voi siete di questo segno; il vostro sentimento di autorità sorge da mistici recessi. Quantunque siate dei rigidi tradizionalisti che percorrono la propria strada ben tracciata (come il fiume), il vostro tradizionalismo porta il segno del culto mistico. Potete dire a voi stessi che tale autorità trae origine da altri, o dalla società in generale, però essa sorge realmente dal profondo del vostro essere. Se l'attribuite ad altri, non è per umiltà, ma per istinto, per nascondere la vostra sorgente di potere. Effettivamente siete autosufficienti, autoiniziatori, come i vostri fratelli marziani del segno dell'Ariete, ma in maniera più deliberata. Potete essere sorprendentemente indifferenti ai sentimenti altrui, ferire all'improvviso con le vostre parole, non per malizia, ma per la tendenza che è caratteristica nello Scorpione: la miglior difesa è l'offesa. Quantunque talvolta taglienti con le parole, il reale desiderio in voi è di essere lasciati in pace e lavorare. Il << pungere >> viene raramente usato per <>. Ad esempio, quando i vostri amici sono turbati da un tale comportamento, voi cercate di intensificare la lealtà verso di loro. Portati all'intensità in ogni cosa, se non vi controllate, sfiorate persino l'avventatezza. Se non mettete a profitto il potere interiore in forma sensata, siete capaci di buttarvi a capofitto, costi quel che costi, in qualsiasi azione senza considerare il pericolo a cui andate incontro. Agendo sconsideratamente, la vostra energia può distruggere anche quando l'intenzione è di creare. Questo dualismo peculiare dell'energia umana deve essere dominato dal nativo di questo segno. E' un potere che può essere diretto verso la distruzione propria ed altrui. (Ne è testimone la leggendaria caratteristica dello scorpione che si uccide quando comprende di non potere sfuggire un pericolo). Ma, se questa energia viene controllata, la sua forza per azioni costruttive è enorme. Dovuto al potere interiore che sorge dal profondo del vostro essere, raramente parlate con qualcuno prima di agire, in quanto comprendete meglio di ogni altra persona che la verità, riferita ad un progetto, non la si deve esternare se non si vuol correre il rischio di impedire al potere di procedere. Il vostro istinto per il segreto differisce da quello della vostra controparte, il Toro, a cui piace portare a termine un progetto alla chetichella per difendersi dalle pressioni altrui, ma questa tendenza denuncia una mancanza di sicurezza e la necessità di basarsi sulla certezza prima di agire. Lo Scorpione, invece, non si lascia turbare da questa apprensione. Mentre l'interesse reale del Toro sta nel veder fiorire la pianta affinché ne godano gli altri, lo Scorpione si accontenta di quella bellezza per sé solo. Il nativo di questo segno sa che il potere deve essere incanalato, concentrato e non diffuso, per cui questa sicurezza gli conferisce una perspicacia che raramente si trova - in forma uguale - in altri segni. Se usata male questa ingegnosità diventa delusione immediata verso di sé e verso il prossimo. C'è, senza dubbio, dell'influenza dello Scorpione in ognuno di noi, per cui dobbiamo agire consideratamente partendo da un forte centro interiore, dal momento che ogni nostra azione trae delle conseguenze. In primo luogo dobbiamo imparare a conservare, e poi ad incanalare le nostre energie, non disperderle in pubblicità inutili, non esaurirle con la super-esuberanza, con l'impetuosità. Paramahansa Yogananda disse una volta ad un nuovo, zelante discepolo: << Tieni a freno il tuo entusiasmo se vuoi che sia utile. La dinamite se esplode non combina nulla di buono, ma se è usata con cautela, è profittevole. Lo stesso accade con l'entusiasmo. Deve essere messo sotto controllo affinché sia di qualche utilità >>. Questo fattore del controllo ci fa pensare all'influenza dello Scorpione sulle nostre vite. In ogni segno è anche racchiuso l'opposto e i nati in Scorpione ne subiscono L'influenza: sostituiscono all'intensità del controllo, la mancanza di controllo, e cadono con il più grande fervore nell'intemperanza ed in una forma di vita il cui dominio è virtualmente assente. Se siete uno Scorpione dovete imparare a bilanciare l'intensità con la mancanza di padronanza. Se non scoprirete che la vera mèta del viaggio terreno non è la soddisfazione temporanea, ma l'infinito mare della divina consapevolezza, non arriverete mai alla realizzazione. Non siate come il torrente che devasta i sentimenti altrui, ma rispettatene i diritti ed i privilegi. Essi devono seguire il loro corso, voi il vostro. La tentazione esercitata sull'uomo per fargli dirigere le sue energie esteriormente fa parte del potere dell'illusione cosmica. Comportarsi limpidamente e altruisticamente come canale cosciente di divina grazia è bene, non è tentazione, ma il labirinto dell'egoismo è complesso, per cui l'uomo è mosso verso il potere dell'il